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Letto: 67767 volte | Inserita: 19/05/2015 | Visitatore: mariella

Quando si stabiliscono tra gli esseri umani legami mentali, psicologici, culturali e sociali, entrano in gioco progressivamente adattamenti del sistema nervoso vegetativo, non soggetto alla nostra volontà, che grazie a meccanismi neuro ormonali determinano modificazioni della fisiologia di molti organi e apparati.

Dal semplice benessere quando siamo insieme con chi stimiamo o apprezziamo sul piano sociale e lavorativo, si passa a più complesse alterazioni quando condividiamo, anche solo mentalmente, momenti di vita con chi siamo legati da affetto, amore e sesso.

E’ proprio vero: il cuore batte, le gambe vacillano, le mani sudano, vediamo le stelline e le guance diventano rosee. Colpa dell’adrenalina che si sprigiona velocemente in circolo. Le arterie si distendono, i muscoli ricevono più sangue, le pupille si dilatano, gli occhi sono più luminosi e le ginocchia tremano per l’alta quantità di norepinefrina. Il sangue si sposta dall’addome, la muscolatura gastrica si contrae ed ecco la sensazione di farfalle nello stomaco.

Questi sintomi tendono nel tempo a essere meno evidenti per l’acquisita certezza e stabilità del rapporto. Nelle successive fasi, quando entra in campo la sessualità, prevalgono l’istinto e gli stimoli sensoriali legati al tatto, alla vista e all’olfatto che creano le condizioni di maggiore produzione di ormoni (ossitocina, prolattina, testosterone) e di neurotrasmettitori (dopamina, endorfine). Sono molecole che determinano l’eccitazione, l’attrazione dei corpi, l’intenso piacere psicofisico e mettono le basi per la riproduzione della nostra specie.

Risponde

RICCARDO GUGLIELMI – Medico cardiologo sportivo Specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare e cardioangiochirurgia, è stato Direttore della Cardiologia Ospedaliera “Luigi Colonna” del Policlinico di Bari e docente di cardiologia presso la Scuola di specializzazione in medicina dello Sport dell’Università di Bari.

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