Notizie
Bari, l'Associazione dell'Aeronautica: «Tramandiamo la tradizione dell'Arma del cielo»
Storie

Bari, l'Associazione dell'Aeronautica: «Tramandiamo la tradizione dell'Arma del cielo»

di  Mercoledì 6 maggio 2026 3 min Letto 892 volte
foto di Paola Grimaldi
BARI  - A Palese, dal 1954, vive un pezzo di storia dell’aviazione. È la sezione di Bari dell’Associazione Arma Aeronautica “Aviatori d’Italia”, la prima a essere stata istituita in Italia dopo quella nazionale. Del sodalizio fanno parte più di 250 persone: militari in servizio, militari in congedo, ma anche civili appassionati al mondo dell’Arma.

L'AAA fu fondata a Torino il 29 febbraio del 1952 per volontà di un gruppo di aviatori reduci dalla Seconda guerra mondiale. Lo scopo era quello di tutelare e tramandare il patrimonio morale e la tradizione di prestigio dell'Aeronautica Militare.

Da quel giorno in ogni angolo della Penisola nacquero sezioni locali del sodalizio. Quella barese fu creata con decreto del presidente del Repubblica nel 1953. Divenne però operativa l’anno dopo, prendendo casa nella Caserma Sonnino del rione Madonnella, dove è rimasta sino al 2014.

Da dodici anni l’associazione ha sede nel quartiere Palese, all’interno nel Quartier Generale dell’Aeronautica, enorme presidio che per anni è stato il primo aeroporto di Bari. 

Così, dopo avervi parlato dell’Associazione Marinai d’Italia, siamo andati a trovare il gruppo che rappresenta la forza armata del cielo. (Vedi foto galleria)

Una volta varcata la soglia della grande caserma, veniamo accolti dal gruppo dirigente dell’associazione, che ci attende davanti a un aereo d’epoca. Ci sono il presidente Francesco Brucoli, i vice presidenti Giacinto Patella e Alfredo Manuti, il tesoriere Giorgio Rocchini e il consigliere Donato Russocaronte.

I soci ci accompagnano all’interno della sede, che ci appare subito come un piccolo museo. A dominare l’ingresso c’è il grande stemma circolare dell’AAA con una corona che sovrasta un’aquila in volo. Uno scudo mostra invece il Palazzo dell’Aeronautica situato sul lungomare cittadino con accanto la data 1954, anno di fondazione della sezione barese.

«Queste sono invece le fotografie di coloro a cui è intitolata la nostra sede – sottolinea il presidente –. Si tratta del capitano Gino Alberto Priolo, caduto durante la Seconda Guerra Mondiale e del capitano Umberto Oriolo, originario di Bari. Quest’ultimo nel 1994 sacrificò la propria vita pur di non far precipitare il suo aereo in avaria sul centro abitato di Melpignano».

Diamo un’occhiata in giro. Su una parete sono affissi decine di crest, scudi araldici in legno e metallo che rappresentano un reparto o una missione specifica dell’Aeronautica Militare. Sul muro opposto figurano invece una serie di stampe di velivoli che hanno fatto la storia.

«La statuetta nell’angolo è invece quella della Madonna di Loreto, protettrice degli aviatori», ci spiega il vicepresidente Manuti.

E tra fotografie, modellini di velivoli, dediche delle Frecce Tricolori, giacche e berretti d’ordinanza e il grande vessillo del Comando Scuole, il presidente ci parla dello spirito che accompagna questa storica associazione.

«Si basa tutto sull’orgoglio di appartenza – ci dice –. Partendo da questo cerchiamo di diffondere la cultura del volo, fungendo da ponte tra il mondo in divisa e i civili attraverso eventi culturali, visite in sedi militari, diffusione del nostro mensile informativo e altre mille iniziative. L’associazione trasforma lo spirito di corpo in volontariato attivo, dove il rigore del servizio diventa il motore principale per promuovere la storia e la cultura dell’Arma».

Tra gli ultimi progetti andati in porto c’è stato quest’anno “Un dono dal cielo”: un’iniziativa di beneficenza atta a raccogliere fondi per tre poli pediatrici, tra cui l’ospedale Giovanni XXIII di Bari.

«Ora vorremmo “rinverdire” la sezione - affermano i soci prima di salutarci -. Ci piacerebbe aprirci ai giovani e alle loro competenze digitali per favorire un contatto con il mondo della scuola, così da trasmettere i valori dell’Aeronautica come base della convivenza civile».

(Vedi galleria fotografica)
Condividi Facebook WhatsApp Telegram Copiato!
I commenti (2)
Elisabetta
molto interessante complimenti Camilla!!!
iacopo calò carducci
non avete citato l'aviatore più prestigioso cui bari ha dato i natali ed a cui è intitolato l'aereoporto!!