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Animali, motori e chiacchierate con gli astronauti: è la Cittadella della scienza di Bari
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Animali, motori e chiacchierate con gli astronauti: è la Cittadella della scienza di Bari

di  Venerdì 24 maggio 2019 4 min Letto 7.176 volte
foto di Valentina Rosati
BARI - «La scienza viene percepita dagli studenti come una serie di formule incomprensibili: proprio per questo motivo è nata l’idea di creare un luogo dove i ragazzi possano finalmente avvicinarsi con piacere a un mondo incredibile».

Parole della docente di Fisica in pensione Maria Catalano, colei che gestisce la Cittadella mediterranea della scienza: un grande capannone ubicato nella Zona Industriale di Bari dove è possibile dal 2006 “entrare” nell’universo della chimica, della fisica, dell’astronomia o della zoologia. Voluta dall’Università di Bari, è stata realizzata per combattere la cronica diminuzione di iscritti ai corsi di laurea di tipo scientifico.

A visitarla (al costo di una decina di euro cadauno) sono più che altro scolaresche, che prenotano tour guidati della durata di un paio d’ore. I gruppi vengono affidati a degli “animatori”, ossia neolaureati, laureandi o dottori di ricerca, ciascuno dei quali si occupa di accompagnarli all’interno di uno dei 20 percorsi tematici esistenti, a cui spesso seguono divertenti laboratori.

Lo “science center” si trova in via Accolti Gil, non lontano da viale Europa e all’altezza della “cava del prete”. Ad accogliere gli ospiti c’è un’insegna bianca su sfondo blu, situata su un portone che permette di accedere in un’area dove ogni “circuito” è segnalato da scritte situate su cerchi appesi al soffitto. (Vedi foto galleria)

Tra questi “Viaggio di Charles Darwin alle Galapagos: la Biodiversità”, che propone un percorso interattivo dedicato alle scienze naturali. Qui sono collocate le riproduzioni di animali quali iguane, tartarughe giganti, otarie o sule piediazzurri. Si possono osservare da vicino le caratteristiche morfo-adattative ed evolutive delle specie, nonché i fenomeni del Pianeta Terra.

Di genere completamente diverso è la passeggiata nelle “Telecomunicazioni”, nell’ambito del quale il visitatore ha la possibilità di assistere ad attività di comunicazioni terrestri, satellitari e radioastronomiche attraverso strumentazioni e postazioni tecnologicamente avanzate.

C’è anche posto per simpatici e colorati modellini del Sistema solare e dell’Universo e non è un caso, visto che la Cittadella è coinvolta nel progetto della Nasa dal titolo “ARISS School Contact”. «L’agenzia – spiega la Catalano - ci concede periodicamente di metterci in contatto in tempo reale con gli astronauti che si trovano su una determinata navicella spaziale».

Dall’inaugurazione del centro sono stati realizzati più di venti collegamenti, in cui gli studenti hanno avuto la possibilità di chiacchierare (sia in modalità audio che video) con coloro che stanno viaggiando nell’Universo.

Ma eccoci ora nel percorso “Motore endotermico: dai principi di funzionamento all’introduzione della meccatronica”, in cui si offre l’opportunità di approfondire il funzionamento di un motore endotermico, partendo dalle basi della termodinamica, con particolare riferimento all’esame del processo di combustione ed espansione/compressione dei gas. Ci si interroga poi sulle caratteristiche dei carburanti, confrontando i modellini molecolari della benzina e del gasolio.

Non potendo parlare di tutto, ci soffermiamo su altri tre “stand”. Il primo è quello riservato all’ecologia: il "Dematerializziamoci Tour", che si pone l’obiettivo di sensibilizzare a un corretto utilizzo delle risorse naturali. Il secondo è quello sull’alimentazione (“Un’avventura al minimarket”), in cui si entra in un supermercato con scaffali e “alimenti” fatti di cera. Qui il gioco è selezionare i prodotti e porli nel carrello in base al loro principio nutritivo.

Infine ecco il padiglione consacrato all’acustica e in particolare all’arte acusmatica: musica elettronica creata per essere ascoltata tramite speciali altoparlanti. Il tour viene concluso da un cocnerto degli studenti del Conservatorio di Bari.

Attenzione però: la Cittadella è in continua espansione. Ad esempio è in fase di realizzazione la copia della stazione che Guglielmo Marconi mise su a Bari, quando il 3 agosto 1904 effettuò il primo collegamento radio attraverso l'Adriatico, unendo la costa italiana e quella balcanica.

Chissà, forse il grande inventore sarebbe stato fiero di questo luogo, dedicato alla spesso dimenticata ma imprescindibile Scienza.

(Vedi galleria fotografica)
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