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Carrassi, nel giardino De Bellis spunta un take away. E il verde pubblico?
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Carrassi, nel giardino De Bellis spunta un take away. E il verde pubblico?

di  Lunedì 17 marzo 2014 2 min Letto 11.474 volte
BARI - Molti passanti non lo hanno nemmeno notato. Alcuni frequentatori abituali, seduti sulle panchine, lo osservano con sguardo interrogativo. E’ spuntato in una notte, come un fungo. Parliamo del  nuovo chiosco apparso qualche giorno fa nel giardino De Bellis di viale Unità d'Italia, nel quartiere Carrassi di Bari (vedi foto galleria). 

Il giardino sito tra via Enrico Toti e via Alessandro Volta fu inaugurato due anni fa, lì dove fino al suo abbattimento nel 1969 sorgeva uno dei villini postelegrafici e in passato l'antica necropoli ebraica. Frutto del restyling (costato all'amministrazione comunale ben 300mila euro) di un pezzo di terreno di circa 200 metri quadri. 

Fino ieri c’erano solo panchine, aiuole, filari di leccio, una bella fontana. E lo storico chiosco del fioraio, presente già prima della ristrutturazione, che però nei mesi piano piano si è allargato di qualche metro sul piazzale fatto di bella pietra bianca locale. Ma ecco ora che altri preziosi metri quadrati di verde vengono occupati con un nuovo chiosco.

Nulla si sa sulla nuova attività, non si conosce il giorno della sua apertura, ma tutto sembra già pronto: telecamere di sorveglianza, allacciamenti alla rete fognaria, idrica ed elettrica. E una scritta: “Take Away”.

Qualcuno già si lamenta. Un esercente di lunga data della zona, sbotta: «Molti negozi chiudono - dice indicandoci un bar a pochi metri su via Enrico Toti - e qui ora sbuca questa nuova attività. Ora ci aspettiamo di vedere anche dei tavolini sulla piazzetta». Ci auguriamo di no. Speriamo che questo esercizio sia davvero "un prendi e vai via" e che non costituisca un'ulteriore occupazione di spazio pubblico.

Augurando un bocca al lupo alla nuova attività, non possiamo però non chiederci: era proprio questo il luogo più idoneo da concedere a un negozio? Questo è uno spazio pubblico che l'assessore al Comune Marco Lacarra, il giorno dell'inaugurazione, definì «una nuova area di socializzazione e di ritrovo pensata per tutte le fasce d'età».

Appunto, un parco, dove portare a spasso i bambini, leggersi il giornale e prendere un po' di sole. Non certo un luogo utile a consumare pasti. Chissà cosa ne penserebbe Raffaele De Bellis, il noto pedagogista barese a cui la piazza è stata dedicata, lui che era attento nei suoi insegnamenti alla cura e al rispetto della cosa pubblica.
 
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