L'AVVOCATO DI FAMIGLIA
Il costo della retta dell'asilo (e della mensa) deve essere a carico di entrambi i genitori separati?
Letto: 133 volte | Inserita: 03/02/2025 | Visitatore: paolo
Buongiorno, vorrei sapere se la retta dell'asilo e eventuali suoi pasti sono spese che
devono essere rimborsate al 50% al genitore che ha in carico il figlio. Grazie.
Quando una coppia si separa, uno dei dubbi più frequenti riguarda le spese scolastiche dei
figli e, in particolare, la retta dell’asilo e i costi della mensa. Molti genitori si chiedono se tali importi debbano essere rimborsati al 50% dal genitore non collocatario.
La risposta, però, non è uguale in tutti i Tribunali.
Tradizionalmente, retta dell’asilo e mensa sono considerate spese ordinarie, perché prevedibili, continuative e strettamente legate alla quotidianità del minore. Anche la giurisprudenza ha chiarito che la mensa scolastica non presenta carattere eccezionale, rappresentando semplicemente una diversa modalità attraverso la quale il minore consuma il proprio pasto quotidiano.
Negli ultimi anni, tuttavia, alcuni protocolli, hanno modificato il proprio orientamento.
Le più recenti linee guida del Tribunale di Milano del giugno 2025 inseriscono espressamente tra le spese scolastiche straordinarie “le mense scolastiche”, prevedendone quindi il rimborso separato tra i genitori nella misura stabilita dal provvedimento giudiziale o dagli accordi delle parti.
Questo dimostra come, nel diritto di famiglia, la qualificazione di una spesa non sia sempre
rigida o uniforme.
Per comprendere se la retta dell’asilo e i pasti debbano essere rimborsati al 50%, occorre
verificare:
- il contenuto del provvedimento adottato dal giudice;
- il protocollo adottato dal Tribunale competente;
- le concrete modalità di mantenimento stabilite nel caso specifico.
Nel diritto di famiglia, infatti, non conta soltanto la natura della spesa, ma anche l’equilibrio economico e organizzativo costruito attorno alla vita del minore.
devono essere rimborsate al 50% al genitore che ha in carico il figlio. Grazie.
Quando una coppia si separa, uno dei dubbi più frequenti riguarda le spese scolastiche dei
figli e, in particolare, la retta dell’asilo e i costi della mensa. Molti genitori si chiedono se tali importi debbano essere rimborsati al 50% dal genitore non collocatario.
La risposta, però, non è uguale in tutti i Tribunali.
Tradizionalmente, retta dell’asilo e mensa sono considerate spese ordinarie, perché prevedibili, continuative e strettamente legate alla quotidianità del minore. Anche la giurisprudenza ha chiarito che la mensa scolastica non presenta carattere eccezionale, rappresentando semplicemente una diversa modalità attraverso la quale il minore consuma il proprio pasto quotidiano.
Negli ultimi anni, tuttavia, alcuni protocolli, hanno modificato il proprio orientamento.
Le più recenti linee guida del Tribunale di Milano del giugno 2025 inseriscono espressamente tra le spese scolastiche straordinarie “le mense scolastiche”, prevedendone quindi il rimborso separato tra i genitori nella misura stabilita dal provvedimento giudiziale o dagli accordi delle parti.
Questo dimostra come, nel diritto di famiglia, la qualificazione di una spesa non sia sempre
rigida o uniforme.
Per comprendere se la retta dell’asilo e i pasti debbano essere rimborsati al 50%, occorre
verificare:
- il contenuto del provvedimento adottato dal giudice;
- il protocollo adottato dal Tribunale competente;
- le concrete modalità di mantenimento stabilite nel caso specifico.
Nel diritto di famiglia, infatti, non conta soltanto la natura della spesa, ma anche l’equilibrio economico e organizzativo costruito attorno alla vita del minore.
Risponde
DANIELA CAPUTO - Avvocato specializzato nel settore del diritto civile e in particolare nel diritto della persona e della famiglia.FAI UNA DOMANDA