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La conca di Santo Spirito

Bari 16 foto 28 June 2023

Santo Spirito come Picone. L’ex frazione a nord del capoluogo pugliese, così come il “rione del Policlinico”, è caratterizzata da un succedersi di strade che vanno in salita e in discesa: un qualcosa che la distingue nettamente dal circostante e pianeggiante territorio barese. Il motivo? Il suo nucleo sorge all’interno di un’antichissima conca  (foto di Fabio Voglioso)

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Santo Spirito è caratterizzato da un succedersi di alture e avvallamenti che lo distinguono nettamente dal circostante e pianeggiante territorio barese. Il motivo? Il suo nucleo sorge all’interno di un’antichissima conca
Santo Spirito è caratterizzato da un succedersi di alture e avvallamenti che lo distinguono nettamente dal circostante e pianeggiante territorio barese. Il motivo? Il suo nucleo sorge all’interno di un’antichissima conca
Entrando nell’ex frazione è infatti impossibile non notare una netta depressione del suolo che raggiunge il punto più basso in via Napoli...
Entrando nell’ex frazione è infatti impossibile non notare una netta depressione del suolo che raggiunge il punto più basso in via Napoli...
...in corrispondenza della chiesa parrocchiale, lì dove fino all'800 era attiva una grande cava di tufo
...in corrispondenza della chiesa parrocchiale, lì dove fino all'800 era attiva una grande cava di tufo
Naturalmente gli ingegneri del tempo dovettero escogitare una serie di stratagemmi per poter edificare il nucleo abitativo in una sorta di "canyon"
Naturalmente gli ingegneri del tempo dovettero escogitare una serie di stratagemmi per poter edificare il nucleo abitativo in una sorta di "canyon"
Ad esempio quando si decise di far passare la ferrovia da Santo Spirito, fu chiaro a tutti che il percorso fino alla futura stazione presentava un netto e fastidioso dislivello
Ad esempio quando si decise di far passare la ferrovia da Santo Spirito, fu chiaro a tutti che il percorso fino alla futura stazione presentava un netto e fastidioso dislivello
L’architetto bitontino Michele Masotino seppe però aggirare l’ostacolo, realizzando un efficiente sistema di ponticelli ad arco ad altezza crescente...
L’architetto bitontino Michele Masotino seppe però aggirare l’ostacolo, realizzando un efficiente sistema di ponticelli ad arco ad altezza crescente...
...che andarono in pratica a “sopraelevare” l’odierno corso Garibaldi
...che andarono in pratica a “sopraelevare” l’odierno corso Garibaldi
Il quartiere è del resto pieno zeppo di segni che ricordano il suo passato geologico. Se ci mettiamo alle spalle lo scalo ferroviario, noteremo sulla sinistra un’ampia scalinata, che ci porta a un piazzale in cui troviamo un tozzo caseggiato ormai in rovina: l’antica stazione del tram
Il quartiere è del resto pieno zeppo di segni che ricordano il suo passato geologico. Se ci mettiamo alle spalle lo scalo ferroviario, noteremo sulla sinistra un’ampia scalinata, che ci porta a un piazzale in cui troviamo un tozzo caseggiato ormai in rovina: l’antica stazione del tram
Tra quest’ultima e lo slargo della ferrovia c’è un dislivello di 5-6 metri, ben evidenziato da una delle arcate di Masotino posta lateralmente alla scalinata
Tra quest’ultima e lo slargo della ferrovia c’è un dislivello di 5-6 metri, ben evidenziato da una delle arcate di Masotino posta lateralmente alla scalinata
Dalla parte opposta, sulla destra di corso Garibaldi, balza agli occhi via Sardegna, con un analogo stacco della strada principale dal piano stradale
Dalla parte opposta, sulla destra di corso Garibaldi, balza agli occhi via Sardegna, con un analogo stacco della strada principale dal piano stradale
L'ancestrale avvallamento terminava ovviamente al mare, definendo un’ampia ansa. Questa sorta di golfo, sbocco della faglia nell’Adriatico, era compreso fra i tratti di scogliera che emergono all’altezza dello storico bar “Qui si Gode”...
L'ancestrale avvallamento terminava ovviamente al mare, definendo un’ampia ansa. Questa sorta di golfo, sbocco della faglia nell’Adriatico, era compreso fra i tratti di scogliera che emergono all’altezza dello storico bar “Qui si Gode”...
...e l’area in cui oggi si trova il molo di levante. In entrambi i punti sono tra l’altro ancora ben evidenti le stratificazioni calcaree delle rocce affioranti
...e l’area in cui oggi si trova il molo di levante. In entrambi i punti sono tra l’altro ancora ben evidenti le stratificazioni calcaree delle rocce affioranti
«Una simile conformazione la troviamo anche nel vicino rione di Palese, in corrispondenza di un’altra faglia compresa tra la scogliera nei pressi del “Titolo di Modugno”...
«Una simile conformazione la troviamo anche nel vicino rione di Palese, in corrispondenza di un’altra faglia compresa tra la scogliera nei pressi del “Titolo di Modugno”...
...e il tratto di litorale chiamato “La punta”. Anche qua la stratificazione calcarea delle rocce è più che evidente
...e il tratto di litorale chiamato “La punta”. Anche qua la stratificazione calcarea delle rocce è più che evidente
C’è infine una parte “alta” della faglia, che si nota facilmente percorrendo la statale 16, tra i curvoni di Palese e gli svincoli per Santo Spirito
C’è infine una parte “alta” della faglia, che si nota facilmente percorrendo la statale 16, tra i curvoni di Palese e gli svincoli per Santo Spirito
Le pareti rocciose tra le quali scorre la superstrada mostrano in modo evidente i bianchi livelli calcarei accanto ad ammassi irregolari di calcare rossiccio
Le pareti rocciose tra le quali scorre la superstrada mostrano in modo evidente i bianchi livelli calcarei accanto ad ammassi irregolari di calcare rossiccio