BARI - «Ciao Paolo, mi daresti il solito gratta e vinci?». Maria esordisce anche oggi così, rivolgendosi al suo tabaccaio di fiducia. Tenta ancora la sorte, ma non vincendo nulla, saluta e va via amareggiata. «E’ la stessa triste scena a cui assistiamo ormai da mesi, cioè da quando il marito della signora, nostra cliente da anni, ha perso il lavoro ed è in cassa integrazione», ci confida Anna, proprietaria della rivendita di tabacchi.
Quello di Maria non è un caso isolato, ma descrive un fenomeno in continuo aumento: quello delle donne che giocano al lotto, al superenalotto o al gratta e vinci, tentando la fortuna e illudendosi di poter migliorare la situazione economica della propria famiglia.
Nulla a che fare con il vizio e il piacere del rischio. Qui si tratta di disperazione pura.
Spesso si tratta di casalinghe dedite da sempre alla casa e ai figli, che magari hanno anche cercato un’occupazione, sentendosi però rispondere “non hai esperienza”, “sei troppo vecchia per iniziare ora” o semplicemente “ non c’è lavoro”. La conseguenza? Un’inevitabile frustrazione e depressione. Da qui nasce l’esigenza di tentare la fortuna per dare una mano alla famiglia. Ci si illude con una prima vincita e poi si perde il conto di tutto il denaro buttato nell’azzardo.
Inchiesta
Gioco d'azzardo: sempre piω donne tentano la fortuna, per disperazione
La signora Sabina, 60enne, gioca abitualmente. «Io e mio marito percepiamo un’esigua pensione. Ora la mia ultima figlia deve sposarsi e vorrei contribuire anch’io economicamente alla cerimonia. Non abbiamo molto da offrirle e le spese da fronteggiare sono tante per due giovani. Per questo provo ad aumentare le entrate con il gratta e vinci».
Si stima che circa l’86% delle donne giochi al Lotto o al Superenalotto e la Puglia si colloca al terzo posto tra le regioni del Sud per numero di cittadini dediti alle scommesse.
Coloro che giocano costantemente, possono anche incorrere nella ludopatia, la dipendenza dal gioco. Si diventa insonni, ansiosi, palpitanti, nervosi, problematici e non si riesce più a smettere di puntare. Diventando nel frattempo sempre più poveri.
