BARI - La riqualificazione della strada è iniziata lo scorso fine marzo. Si tratta di via Carnia, la piccola e angusta strada del quartiere Carrassi che collega via Laterza con via Pasubio, nei pressi del cinema Armenise. È stata ristretta la parte centrale dei marciapiedi, per dare spazio alla carreggiata ed esteso gli angoli per accrescere la visibilità stradale degli incroci. E in osservanza della legge 13/1989 che disciplina l'abbattimento delle barriere architettoniche, sono stati realizzati gli indispensabili scivoli per consentire l'attraversamento alle carrozzine dei disabili.
Ma passano solo alcuni giorni ed ecco apparire le prime auto parcheggiate tranquillamente sopra il marciapiede angolare. La rampa facilita la salita: la pendenza è ottima e non danneggia gli pneumatici. Una tentazione irresistibile per l'automobilista barese, che ci sale e parcheggia. Di giorno solo per una breve sosta, ma di sera per il parcheggio definitivo di fine giornata, tanto si sa che qui i controlli dei vigili urbani non ci sono durante le ore notturne. (Vedi foto galleria)
Qual è il problema? Il Comune si è "dimenticato" di installare i paletti dissuasori di sosta, cilindri in ferro che non permettono alle auto di invadere gli scivoli. Paletti di vario tipo e colore fanno parte del consueto arredo urbano di tutte le strade del centro città e sono presenti anche a Carrassi. Ma in via Carnia, nonostante i lavori si siano chiusi da ben otto mesi, non è spuntato alcun dissuasore.
Inchiesta
Carrassi, auto parcheggiate sugli scivoli dei disabili: il Comune si θ scordato i paletti
Andiamo a dare un'occhiata in via Montegrappa. Qui finalmente è partita la tanto attesa riqualificazione della strada dopo il trasferimento del mercato all'aperto nella nuova struttura di Santa Scolastica, avvenuta quattro anni fa. E anche qui stanno sorgendo questi grandi marciapiedi angolari con scivoli. Alcuni sono già ultimati, ma di paletti nemmeno l’ombra.
Saranno cambiate le disposizioni comunali? Non lo sappiamo. Certo, la legge non obbliga esplicitamente a installare paletti dissuasori e gli automobilisti restano i soli responsabili dei loro comportamento. Ma se molti cittadini sono incivili, non dovrebbe essere l'Amministrazione a dover prevenire l’inciviltà con misure intelligenti? Ma forse è meglio rimpinguare le casse comunale con le multe e degli invalidi, chi se ne importa.
(Vedi galleria fotografica)