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Nella tana delle ''Tigri'': il rugby a Bari θ «un combattimento di squadra»
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Nella tana delle ''Tigri'': il rugby a Bari θ «un combattimento di squadra»

di  Martedì 5 novembre 2013 3 min Letto 13.571 volte
BARI – Il rugby a Bari? Ha un solo nome, quello delle “Tigri”. La Tigri Rugby Bari 1980 è infatti la sola squadra di rugby maschile della città (delle donne della Pantheress Rugby Girls Team abbiamo già parlato).

Iscritta al campionato di serie C, partecipa anche ai tornei giovanili con tutte le categorie: dall’under 12 all’under 18. Segno di un interesse sempre maggiore verso questo sport, che in Puglia conta oltre 30 squadre impegnate nei campionati federali tra categorie giovanili e senior, di cui 14 in serie C e una in serie B (la Svicat di Lecce) e ben duemila atleti agonisti tesserati.

Un vero sport di squadra, il rugby, come afferma il vicepresidente delle “Tigri”, Gennaro Totaro: «Il rugby è uno dei pochi sport di gruppo in cui le singole individualità non sono sufficienti per sconfiggere un avversario. E' un combattimento di squadra.  In più il rugby è una disciplina nobile dove c'è un grande rispetto per l'avversario».

Celebre in questo sport è infatti la tradizione del “terzo tempo”. «La squadra di casa al termine della partita, indifferentemente dal risultato, ospita a pranzo o a cena la squadra avversaria – spiega l’appena 19enne Antonio Lupo, giocatore delle “Tigri” -. E’ ciò che non deve mai mancare è la birra, che beviamo a fiumi».

«Il terzo tempo – sottolinea Alberto Pastore, altra “tigre”, sempre 19enne -  non viene mai saltato, anche quando in campo si verificano piccoli scontri o qualche scaramuccia, perchè nel nostro sport tutto finisce al termine della partita, non ci sono mai ripercussioni negative».

Da sette anni le Tigri disputano i loro incontri nello stadio della Vittoria a Bari, ma solo da tre hanno avuto la concessione per utilizzarlo in pianta stabile per i loro allenamenti, che si articolano in tre sedute di campo e due in palestra. Uno sport duro, che ha bisogno di grandi motivazioni. Una curiosità: i rugbisti baresi praticano un rito che puntualmente si ripete per ogni partita in casa. «All'inizio di ogni incontro – ci dicono orgogliosi Antonio ed Alberto – il nostro capitano ci riunisce sotto le gradinate della curva. Le sue parole ci motivano, ci danno la carica e riescono a farci sentire uniti come fratelli».

A Bari è presente anche una squadra di football americano, quella dei Patriots. Che rapporto hanno i rugbisti baresi con i “cugini americani”? «Di certo non c’è rivalità – afferma Antonio -. Ci dà solo fastidio quando ci confondono con loro, non perchè ci sentiamo superiori ma perchè si tratta di due discipline ben distinte. Per quanto possano sembrare simili – continua - sono due sport con regolamenti completamente diversi. Loro hanno oltretutto delle protezioni perchè il regolamento del football permette certe prese e placcaggi che da noi sono vietate».

Ricordiamo che il rugby a Bari è dilettantistico. I giocatori non percepiscono uno stipendio: si scende in campo solo per amore e passione per questo sport. E la mancanza di soldi non sembra fermare nemmeno i giovani aspiranti rugbisti, tanto è vero che dall’anno prossimo sarà avviata anche la categoria under10. Quanto è lontano il ricco mondo del calcio.
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