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La lap dance made in Bari: viaggio nel''Reina Isabel'', l'unico sexy bar
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La lap dance made in Bari: viaggio nel''Reina Isabel'', l'unico sexy bar

di  Lunedì 30 settembre 2013 4 min Letto 40.751 volte
MOLFETTA –Sono una vera e propria rarità. Basti pensare che neanche Bari, il capoluogo pugliese, conta locali del genere. Parliamo dei “sexy bar”: posti dove  è possibile sedersi e ammirare splendide ragazze spogliarsi e fare la lap dance. A Molfetta, in via Fermi, c’è un night di questo tipo: si chiama “Reina Isabel” e da più di 10 anni riscalda le notti di molti uomini pugliesi che, dalle 22 fino alle prime luci dell'alba, vengono qui a passare qualche ora ad ammirare donne al di fuori del comune.

Noi ci siamo entrati (vedi foto galleria).

Sono le 22.30 di un mercoledì e imboccando la via si nota subito il bagliore di luce proveniente dal Reina. Ci avviciniamo e la nostra attenzione si focalizza su una sagoma viola a forma di donna avvinghiata a un palo: facile capire ciò che i vetri oscurati cercano di celare.

La porta è chiusa, ma accanto a essa c'è un citofono. Suoniamo e dopo pochi secondi eccoci all'interno del night club. La musica è ancora bassa e dei clienti, almeno per il momento, non ce n’è traccia. L'ambiente che si presenta davanti i nostri occhi? Divanetti disposti per tutto il perimetro del quadrilatero, bancone da bar con tanto di alcolici in vista e consolle, tutto rigorosamente di colore bianco, con dei raggi colorati che all'impazzata vengono proiettati su tutto l'arredo. E al centro, naturalmente, due pali da lap dance posti su un palco e una ragazza che, con un fare deciso ed esperto, volteggia attorno.

Lei è Mirella, una rumena 25enne. «Da otto anni ballo lap dance nei locali- ci dice -. Prima di venire a Molfetta ho lavorato a Pescara, ma qui mi trovo meglio». Mirella è un nome d'arte: sia lei che le sue colleghe preferiscono non svelare mai quello di battesimo.

Sedute sui divanetti o sulle sedie alte posizionate vicino al bancone del bar ci sono altre otto ragazze, in attesa di qualche cliente da ammaliare, vestite con lingerie provocanti, dai colori seri o sgargianti, che lasciano poco spazio all'immaginazione di chi le guarda. «Tutti mi conoscono come Honey - racconta una di loro, un’italiana di 33 anni -. Ho iniziato a ballare per mantenere mio figlio e poi mi sono “allargata”». Lei infatti viene chiamata anche per spettacoli privati, « mi fanno guadagnare una marea di soldi: centinaia di euro per venti minuti di show», afferma soddisfatta.
 
Scopriamo chi è la più piccola: si chiama Nicoletta, viene dalla Romania e ha 19 anni. «Io faccio la ballerina sexy perchè non ho mai trovato un altro lavoro, pur essendo in Italia da 7 anni – ci rivela -. Lavoro da una settimana al Reina e sinceramente ho paura di non diventare brava come le altre ragazze che qui lavorano da più tempo».

In effetti di veterane esperte ce ne sono. In primis la 30enne ungherese Janette. «Ballo da otto anni e mi diverto molto quando trovo uomini simpatici – ammette -. Io sono andata via dal mio Paese perché non volevo fare tutti i sacrifici che ha fatto mia madre per avere una casa. I soldi con questo lavoro li guadagni molto facilmente».

Ed è proprio di “guadagno facile” che parliamo, nel suo ufficio, con il proprietario del Reina Isabel, il signor Tonino. «Una commessa di un supermercato guadagna in media 600 euro al mese- afferma il titolare con il suo accento napoletano mai dimenticato, nonostante viva ormai da decenni in Puglia -. Qua se tutto va male quel denaro lo guadagni in una settimana».

Tonino ci parla quindi dell’avventore classico del suo locale. «Ci sono clienti e clienti – sottolinea -. C’è quello che entra, paga l’exit di dieci euro, beve un cocktail e poi va via, ma poi ce ne sono altri che arrivano a sborsare anche 400 euro in una serata, quelli che amano fare i playboy». E spiega: «Loro si avvicinano alla ragazza che balla, infilano le banconote nel perizoma e poi le offrono da bere. Dunque spendono».

Anche se il “contatto” con la ragazza si limita a questo: non ci sarebbero “strusciamenti” o prostituzione in questo locale. Poi quello che succede fuori, non è dato sapersi.
Guardiamo l'orologio e le lancette segnano le 00.30. Il locale inizia a prender vita. Il dj mette su pezzi di musica da discoteca e invita una a una le ragazze sul palco, per esibirsi. Volteggi, spaccate, sguardi intensi e corpi statuari, quasi completamente nudi, lasciano a bocca aperta i primi clienti.

Decidiamo di andar via, ma prima poniamo un'ultima domanda: il night è frequentato anche da coppie? E Tonino ci risponde: «Nel fine settimana capita di trovarne tre o quattro, ma i posti frequentati maggiormente da persone fidanzate o sposate sono altri. Sono i locali per scambisti: in Puglia si trovano a Cassano, Gioia del Colle, Ceglie Messapica e Martina Franca». Ma questa è una storia che vi abbiamo già raccontato.
 
 
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