BARI – Momenti di tensione nel centro di Bari. Nella tarda mattinata un immigrato iracheno ha tentato di fare irruzione negli uffici della Commissione per il riconoscimento dello status di rifugiato politico, che si trova in via Cairoli, protestando perchè la sua richiesta di asilo politico non era stata ancora accolta. Dopo essere stato allontanato, l'uomo si è seduto sul marciapiede di fronte agli uffici e, dopo aver rotto un bicchiere di vetro, si è reciso le vene.
«I nostro colleghi sono rimasti chiusi nei loro uffici per ragioni di sicurezza – racconta Gianfranco Algieri, responsabile per i lavoratori della sicurezza per la Prefettura del capoluogo pugliese – mentre l’uomo si trovava all’ingresso». Dunque nessuno degli impiegati è intervenuto, ma è stata chiamata una pattuglia della polizia che ha portato d’urgenza l'immigrato al Policlinico di Bari per prestargli le adeguate cure.
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Bari, via Cairoli: immigrato si recide le vene davanti a un ufficio pubblico
«La disperazione degli stranieri che si rivolgono alla Commissione per il riconoscimento dello stato di rifugiati può portare a gesti eclatanti, ma purtroppo nei nostri locali non ci sono servizi di vigilanza», denuncia Algieri.
La protesta era comunque stata annunciata già ieri dall’immigrato, che si trovava al “Cara”, il Centro di Permanenza Temporanea per gli immigrati situato nelle vicinanze dell’aeroporto di Bari.