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''Brino'', il percussionista che suona con denti e dita a una velocitΰ da record
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''Brino'', il percussionista che suona con denti e dita a una velocitΰ da record

di  Martedì 18 giugno 2013 3 min Letto 5.774 volte
BARI  -  Il suo nome è Michele Baldassarre, ma da quando ha messo piede a Bari per tutti è diventato "Brino". Di origine salentina, di Ruffano, questo 26enne ha portato con sé nel capoluogo pugliese una dote non comune: quella di produrre suoni solo con le dita delle mani. Le fa schioccare o le usa per tamburellare sui denti a una velocità strepitosa. (vedi video inedito)

Come hai scoperto di avere questa capacità?

Sono stato affascinato dalla musica già da piccolo, a furia di sentire mio padre, artista anche lui, alle prese con il pianoforte. All'epoca avevo l'apparecchio esterno ai denti: iniziando a giocare con questa impalcatura ho capito che la bocca funge da cassa armonica e produce suoni. Poi, avvicinandomi alla  batteria, ho cominciato a riprodurre i suoi suoni con le dita. Così è nato il mio amore per la body percussion (la percussione corporea) e lo snapping finger, l’arte di far schioccare le dita a tempo.

E poi ti sei spostato sui denti….

Sì, uso la parte finale delle dita: sbattendole sui denti mi esce il suono. E’ così spontaneo che pur sforzandomi non saprei spiegare come faccio.

Ma che musica suoni con il tuo corpo?

L’ideale per chi fa snapping è la musica metal, un genere dove è la batteria a regnar sovrana. Anche se il mio cavallo di battaglia è il  Can Can. Per i denti invece è adatta la musica classica, ricca di mordenti e trilli.

Conosci qualcuno con le tue stesse capacità?

In Italia no. Sul web ho visto altre persone in grado di eseguire le mie stesse performance, anche se ognuno ha il proprio stile. Però, senza peccare di presunzione, posso dire di non aver visto mai nessuno associare snapping e suono con i denti come faccio io.

Hai partecipato a Italia's Got Talent..

Questa trasmissione è davvero un grande talent e mi ha dato molto successo. In Italia però vanno per la maggiore altri “talenti”, tipo i cantanti e i ballerini. La body percussion è una disciplina di nicchia. La televisione si, serve a farti conoscere, però in realtà chi vuole sfondare nel mio campo dovrebbe partecipare all'estero ai festival di body percussion.

Ma ti reputi un musicista al 100%?

Certo, mi sento un musicista e faccio parte anche di un gruppo di percussionisti: Ie "Umane ripercussioni". Con loro suono utilizzando anche strumenti riciclati come pentole, padelle, barattoli.

Hai un sogno nel cassetto?

In realtà ne ho due. Il primo è quello di poter ufficializzare quello che davvero è il record mondiale del maggior numero di scocchi di dita in un minuto, ovvero il mio. Al momento a detenerlo è uno svedese ed è di 278 schiocchi al minuto con una mano. Io registrai un video da inviare al programma televisivo Show dei Record e in meno di 45 secondi raggiunsi circa 280 schiocchi. Però, per motivi burocratici legati all'aver partecipato a trasmissioni Rai poco tempo prima, non ho potuto ufficializzare il mio primato. Il mio secondo sogno è partecipare al Festival di Body percussion con Keith Terry, uno dei maggiori praticanti mondiali di body percussion.

Un’ultima curiosità: perché ti chiamano “Brino”?

Prima di essere il mio nome d'arte è stato il mio soprannome. Vi racconto brevemente la storia, partendo da mio padre. Lui era un'artista e ha deciso di dare un nome inconsueto a mia sorella: Brina. L'ha chiamata così perchè mia madre si chiama Alba…Quando sono arrivato a Bari sette anni fa, avevo mia sorella che già studiava qui da tre anni. Quindi per tutti io sono diventato "il fratello di Brina". Da lì il passaggio a “Brino” è stato facile.

Un video di Brino girato in esclusiva per Barinedita:

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