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Ruvo, un gruppo di ragazzi in aiuto dello Sri Lanka: «Siamo piω affidabili delle grandi organizzazioni»
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Ruvo, un gruppo di ragazzi in aiuto dello Sri Lanka: «Siamo piω affidabili delle grandi organizzazioni»

di  Lunedì 13 maggio 2013 3 min Letto 5.654 volte
RUVO DI PUGLIA – «Siamo più affidabili delle grandi organizzazioni». Sono le parole di Rosa Mazzone, una delle fondatrici di “Un mondo di bene onlus”, associazione di volontariato di Ruvo di Puglia che ha come scopo quello di aiutare lo Sri Lanka, il Paese-isola a sud-est dell’India martoriato dalla guerra civile.

Il gruppo, formato da una ventina di ragazzi tutti di età compresa tra i 20 e i 23 anni, è nato nel 2006 grazie a un progetto scolastico nel liceo “Tedone” di Ruvo che ogni anno “spediva” una decina di studenti a far volontariato in Africa. Dopo aver lasciato le scuole superiori, alcuni di questi ragazzi hanno deciso di continuare quest’opera con la formazione di dell’associazione “Un mondo di bene”.

«Pur essendo in pochi – afferma Rosa -  riusciamo a controllare in cosa vengono investiti i fondi dei donatori.  E’ questa la nostra forza. Abbiamo aggiornamenti documentati ogni giorno dallo Sri Lanka e il risultato delle donazioni è visibile già dopo qualche mese. Le grandi organizzazioni aspettano anni per mostrare le loro opere ai donatori e spesso neanche lo fanno». 

Questo è possibile grazie alla collaborazione con lo “Shanti Community Animation Movement”, il movimento fondato nello Sri Lanka nel 1977 da un gesuita di Terlizzi. La sinergia tra le due piccole associazioni ha portato sinora a ottimi risultati. Nel 2012 sono stati raccolti 12.164 euro.

«Quando un’associazione è così piccola, i donatori conoscono i volontari e instaurano con loro un rapporto di fiducia– dichiara un’altra giovane volontaria, Annarita Terrone -. Preferiscono affidare le loro donazioni a noi piuttosto che ad enti più grandi, perché sanno che sono ben indirizzati a progetti concreti e realizzabili, conoscono la nostra affidabilità».

La scelta dello Sri Lanka non è stata casuale. Martoriata dalla guerra civile per trent’anni, questa terra ha visto la sua popolazione decimarsi e perdere “la generazione di mezzo”. Risultato: il Paese è abitato perlopiù da bambini e anziani, proprio le persone meno autosufficienti. «Il nostro obiettivo principale è la creazione di diversi asili nel nord dello Sri Lanka – sottolinea Annarita  -. Vogliamo far capire ai singalesi che non sono soli».

Tra gli altri progetti: “Ricostruzione & Riconciliazione” (ricostruzione di scuole e case a Kilinochchi, uno dei luoghi più colpiti dalla guerra civile) e un consorzio messo su per aiutare le donne a uscire da problemi quali la prostituzione e il dramma delle spose bambine.

«Siamo pochi ma ci diamo da fare – conclude Rosa – anche se spesso l’Agenzia delle Entrate controlla più noi che le grandi onlus nazionali: c’è ancora troppa diffidenza verso le piccole realtà, quando invece dovrebbe essere il contrario».

Il profilo facebook di “Un mondo di bene onlus: www.facebook.com/unmondodibene?fref=ts 
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