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Film, libri, manifesti, internet: θ la Mediateca regionale, oasi culturale
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Film, libri, manifesti, internet: θ la Mediateca regionale, oasi culturale

di  Mercoledì 17 aprile 2013 2 min Letto 5.721 volte
BARI – Oltre 3100 titoli tra libri e riviste, 409 tra film, video e altri supporti audiovisivi e più di 33.000 manifesti cinematografici originali tra cui quello di Cabiria del 1914. E’ il tesoro della Mediateca regionale pugliese, inaugurata lo scorso 6 Marzo in via Zanardelli 36 e affidata all’Apulia Film Commission, fondazione della Regione.

In realtà la mediateca “esiste” da trent’anni. Per tanto tempo è stata ubicata in altri uffici però come mero deposito di video, volumi e manifesti, ai quali si poteva avere accesso con una procedura piuttosto lunga. Poi, mancando anche personale ad hoc,  nel 2003 fu chiusa e il suo patrimonio impacchettato e abbandonato nell’ex Ciapi della zona industriale di Bari. Fino al momento della rinascita avvenuta il mese scorso.

La nuova struttura è stata completamente ripensata secondo un nuovo concetto: non solo come spazio di consultazione, ma come luogo partecipato, secondo il modello delle public libraries. Aperta dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 20, offre gratuitamente l’opportunità di accedere a libri, riviste e film (molti donati dai cittadini), di richiederne il prestito e, su richiesta, di visionare manifesti da utilizzare anche per eventi espositivi.

Gli utenti (finora 400 persone registrate) hanno anche a disposizione nove postazioni multimediali che consentono l’accesso alle rete e soprattutto una saletta proiezioni da 48 posti adibita anche a incontri e dibattiti. La sala può essere anche “affittata” su proposta dei cittadini, che la possono prenotare e scegliere cosa visionare, da soli o in compagnia (vedi foto galleria).

Presente anche un’area kids e una wii game. La prima è una sorta di isola che consente ai bambini guidati da un adulto di cominciare a digitare al computer, sfogliare libri, vedere cartoons, ma anche partecipare ai laboratori che la mediateca organizza con altre associazioni.

«Chi si affaccia per la prima volta a questa realtà – sottolinea una delle tre responsabili, la docente Claudia Attimonelli -  ha una visione che rispecchia ancora quella degli anni Ottanta: si aspetta una comune videoteca. Deve ancora instaurarsi la capacità di lasciarsi andare a una ricerca autonoma, libera. La mediateca deve essere un contenitore di idee anche provenienti dall’esterno».

In questi giorni la mediateca ha in programma un corso di alfabetizzazione informatica per malati di Parkinson, una rassegna di film del regista Nagisa Oshima,  e un appuntamento dedicato alla filosofia: “Considerazioni inattuali”.

Cultura non la “C” maiuscola insomma, aperta a tutti e di alto livello. E soprattutto: a Bari.

Per informazioni sulla mediateca: www.mediateca.it
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