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Dall'inglese al molfettese: spopolano su youtube le lezioni di dialetto del prof Giovine
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Dall'inglese al molfettese: spopolano su youtube le lezioni di dialetto del prof Giovine

di  Martedì 16 aprile 2013 3 min Letto 11.495 volte
MOLFETTA - «Da ragazzo ho provato a recitare, ma è stato impossibile: il mio accento non si poteva sradicare». Non avrà sfondato nel teatro l’insegnante 46enne Cosimo Giovine, ma ora si gode un po’ di popolarità proprio grazie alla sua decisa inflessione dialettale: quella molfettese . È lui infatti il “prof" di informatica che su Youtube sta raccogliendo migliaia di visualizzazioni con le sue lezioni di traduzione dall'inglese al dialetto molfettese, a metà tra l'educativo e l'umoristico.

Difficile restare seri quando il classico saluto "hello" diventa "uannà" o "the slippers" (le pantofole) si trasformano in "le spreduzze". Eppure dietro al discreto successo dei suoi video c'è una grande passione per le lingue.

Come è nata questa idea?

Ci sono degli amici molfettesi che vivono fuori e periodicamente mi chiedono informazioni su un termine dialettale che non ricordano o non sanno scrivere. Ho annunciato proprio a loro l'idea, aggiungendo che avrei fatto le lezioni in inglese. Ma come mi sia venuto in mente proprio non lo ricordo.

Le “lezioni” hanno solo un fine comico o sono rappresentano un "omaggio" agli immigrati molfettesi?

In realtà le clip sarebbero dovute essere serie fin dal principio. Ho notato, però, che fin dalla prima "mi è sfuggita la mano" e ho deviato verso il lato comico. Ora sarà difficile ma dovrò rientrare, seppur parzialmente, nei binari. Quando scrivo una lezione penso principalmente ai miei concittadini all’estero e al mantenimento della nostra identità nei Paesi in cui vivono.

I suoi video stanno avendo un gran successo sul web. Commenti?

Complimenti, tanti: molfettesi in patria, negli Usa, in Australia. A molti è rimasta impressa la storia della "scecoesce" della seconda lezione. Mi salutano e dicono "vado a buttare l'immondizia".

I sottotitoli sono molto curati, non è da tutti saper scrivere in dialetto. C'è anche un lavoro di ricerca dietro queste clip?

Io ho sempre scritto il dialetto correttamente: fin da piccolo avevo una copia del "Lessico molfettese - italiano" di Rosaria Scardigno, che tuttora è il mio testo di riferimento. Su Facebook vedo miriadi di frasi scritte in dialetto ma nessuno o quasi che si degni di informarsi su come si trascrivano i fonemi. Il che, peraltro, è semplicissimo. Basta solo un poco di buona volontà, la lingua la si conosce già.

Lei è un insegnante. I suoi alunni cosa le dicono?

Insegno ad Andria e i miei alunni sono tutti del comprensorio nord barese. Nelle ultime settimane mi accolgono con termini molfettesi o provano a replicarli, anche fuori contesto. La cosa certa è che si divertono moltissimo e cominciano a non percepirmi come un andriese acquisito, ma come un docente che ha una propria identità culturale diversa dalla loro.

Quante lezioni sono previste? Quali argomenti saranno trattati?

Non c'è un numero prestabilito, né so se organizzerò i contenuti per cicli. All'inizio ho pubblicato le lezioni con cadenza più fitta per “diversificare l'offerta”. Ora le puntate escono ogni quattro giorni, ma conto di farne giusto una a settimana. Ci saranno clip di pura grammatica, anche se trattate con la solita ironia e non mancheranno modi di dire, luoghi storici e termini desueti.

La quinta lezione (Present tense of verbs in -à):

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I commenti (1)
Ls
Orgoglioso di avere Cosimo come mio docente da 4 anni. Un ottimo professore, ma un'ottima persona in primis. Colto in ogni ambito ma sempre modesto, con un contorno di simpatia e affetto nei confronti di amici e alunni. Di uomini veri come lui ce ne sono ben pochi, ed θ un punto di riferimento per la crescita di ogni singolo individuo dai 0 ai 99+ anni. Ciao cosimθ :)