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Il comandante di una nave? E' pure prete, sindaco e poliziotto
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Il comandante di una nave? E' pure prete, sindaco e poliziotto

di  Giovedì 28 marzo 2013 2 min Letto 13.639 volte
BARI - «Vuoi tu, Rose De Witt Bukater, prendere come tuo legittimo sposo, su questa nave, il qui presente Jack Dawson?». A volte capita. Capita che un comandante di una nave possa sposare, ma anche amministrare battesimi e estreme unzioni e arrestare un passeggero. Anche se non è un sindaco, anche se non è un prete, anche se non è un poliziotto. Lo prevede il Codice della Navigazione.  

“In virtù della sua funzione di ufficiale di stato civile a bordo”, chi dirige un’imbarcazione in casi estremi si sostituisce infatti ai normali funzionari presenti sulla terra ferma.  

Il comandante può ad esempio sostituirsi al sindaco e unire due persone in matrimonio. Sono necessari però testimoni e pubblicazioni. Se invece sussiste il pericolo di morte di uno dei due sposi, il comandante della nave può celebrare il matrimonio anche senza le rituali pubblicazioni. Deve però chiarire successivamente “il modo in cui ha accertato l’imminente pericolo di vita”. 

Uno dei casi più famosi di nozze celebrate a bordo di una nave ha visto protagonista il conte inglese Warwick che, mentre era al comando della Queen Elizabeth 2, unì in matrimonio sua figlia Rebecca e il marito Christopher.

Se chi conduce una nave ha i sacramenti, può addirittura impartire il battesimo e l’estrema unzione, in caso di nascita o di morte a bordo.

E il comandante può entrare in azione anche in caso di furti, delitti e morti sospette avvenuti sulla sua imbarcazione, arrivando anche ad arrestare un passeggero. Non solo, il comandante può sostituirsi al notaio e registrare anche testamenti di morte.

A frenare gli eventuali deliri di onnipotenza dei comandanti interviene però lo stesso Codice. Tutti i poteri appena descritti sono infatti in vigore solo durante la navigazione e nei casi in cui non sia possibile l’intervento delle autorità competenti provenienti dalla terraferma. Nel nostro caso, le autorità italiane quando si è in un porto nazionale o quelle consolari se ci si trova all’estero.

Sul Titanic, in pieno oceano, il matrimonio tra Jack e Rose però sarebbe stato possibile. Probabilmente Jack sarebbe morto comunque assiderato, ma almeno felicemente sposato.

Foto di Miriam Allegra
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