BARI – Dopo 60 anni, nell’aprile prossimo, si abbasserà per sempre la saracinesca di
Manzari, negozio di intimo e corredi per la casa attivo dal 1966 in corso Alcide De Gasperi.
Si tratta di un'altra delle
tante storiche attività commerciali baresi che chiude i battenti. I motivi sono sempre quelli: concorrenza spietata di multinazionali, grande distribuzione e commercio online, oltre alla mancanza di ricambio generazionale.
Nel caso del negozio del
quartiere Carrassi è stata proprio l’assenza di figli interessati a proseguire il percorso tracciato da nonno e padre ad aver portato, il 64enne titolare Gianni Manzari, a dire per sempre addio.
Parliamo di un esercizio commerciale nato nel 1966 e situato in una palazzina d’epoca
nei pressi del carcere cittadino. Qui una colorata insegna con su disegnata una
donna con gli occhiali da sole annuncia l’ingresso al negozio, accompagnata dalle voci “merceria, intimo e cartoleria”.
Una volta entrati facciamo la conoscenza del
titolare Gianni, che ci saluta da dietro il bancone sul quale vari ripiani ospitano calze, pigiami, mutande, vestaglie, accappatoi, asciugamani e lenzuola.
«Il 18 marzo compiremo 60 anni – esordisce con orgoglio il signore –. A fondare l’esercizio commerciale furono
mio padre Francesco e mia madre Costanza Stea nel 1966. All’inizio eravamo però al civico 337 di corso Alcide De Gasperi, a pochi passi dalla nostra casa. Loro cominciarono a vendere prodotti per neonati, conquistando una vasta clientela di mamme della zona».
Nel 1982 l’attività si spostò dove si trova oggi, prendendo il posto di un panificio. «Il locale era decisamente più grande – continua il titolare –, così i miei genitori decisero di aggiungere al catalogo
biancheria intima e corredi per la casa, con l’aggiunta di qualche prodotto di merceria e cartoleria».
Gianni ci mostra
una foto del negozio risalente all’inizio degli anni 90. «A quell’epoca anch’io iniziai a lavorare qui – ci dice –. Fu mio padre a trasmettermi la dedizione per questo mestiere e a insegnarmi come trattare i clienti. Poi alla fine del secolo subentrai io nella conduzione. Da allora s
ono passate di qui intere generazioni: dalle nonne alle mamme sino alle nipoti e ho visto questa strada cambiare e modernizzarsi. Ma dopo tanti anni è arrivato il momento per me di
abbandonare questo luogo».
Ma cosa ha spinto Gianni a prendere la decisione di chiudere la saracinesca per sempre? «Non certo la concorrenza del commercio online – risponde –. Qui si trovano marchi difficilmente reperibili sul web e merce che si preferisce ancora testare con mano. Le ragioni sono altre: sono giunto all’età della pensione e
i miei figli hanno intrapreso strade completamente diverse. I giovani non sono più interessati a questo tipo di lavoro».
Gianni ha persino provato a cedere l’attività, pur di non vedere l’insegna Manzari scomparire. «Nessuno però si è mostrato interessato all’acquisto – conclude il commerciante –. Così non mi è restata che una decisione: chiudere per sempre. Prima però, il 18 marzo prossimo, voglio
festeggiare i 60 anni del negozio. E dopo, il 30 aprile, scriveremo la parola “fine”».