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Bari, a San Pio nasce il birrificio sociale Fuori Orario: «Rivalsa per i giovani di questo difficile rione»
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Bari, a San Pio nasce il birrificio sociale Fuori Orario: «Rivalsa per i giovani di questo difficile rione»

di  Venerdì 5 maggio 2023 3 min Letto 11.617 volte
BARI - «Prima qui c’erano solo immondizia e calcinacci, mentre oggi, nello stesso luogo, i ragazzi di questo quartiere si incontreranno, svolgeranno attività e impareranno in alcuni casi a produrre pure birra». Parole del 25enne Alessio, che ha dato vita assieme ad altri quindici giovani a Fuori Orario, un birrificio “sociale” che avrà sede nel difficile rione barese in cui vivono: San Pio, da molti ancora chiamato con il vecchio nome di Enziteto. (Vedi foto galleria)

Nel quartiere quindi, a partire dal 26 maggio, sarà possibile sorseggiare della buona birra artigianale, prodotta proprio dagli ideatori del progetto, tutti facenti parte dell’associazione “I ragazzi di San Pio” creata nel 2018 per migliorare la vita dei giovani del posto.

Il locale rappresenta infatti un’occasione di rivalsa per i residenti di questo rione estremamente periferico nato negli anni 80 nelle campagne tra Santo Spirito e Bitonto. Una zona di Bari da sempre “ai margini”, contraddistinta da povertà e delinquenza, ma abitata anche da tante persone oneste a cui non va proprio giù il fatto di essere considerati rappresentanti di un “ghetto”.   

Da qui la voglia di mettersi in gioco, approfittando dei fondi comunali del bando Urbis, del sostegno del circolo Arci “La stanza di Cesco” di Catino e soprattutto dell’aiuto dell’Accademia del Cinema Ragazzi, realtà nata nel 2005 per dare un riferimento culturale a San Pio.

E così oggi, in quella piazzetta Eleonora dedicata a una bambina di 3 anni morta di stenti nel 2005, è nato questo birrificio che sorge su quella che un tempo fu la palestra della ex scuola media Aldo Moro, da anni in stato di abbandono.

«L’idea è partita proprio dal bisogno dei giovani residenti di avere uno spazio in cui incontrarsi senza dover necessariamente recarsi nel centro di Bari», spiega Ruggiero Cristallo, coordinatore dell’Accademia del Cinema.

Il birrificio (i cui lavori sono iniziati nel luglio 2020, ritardati dalla pandemia) si presenta quindi come uno spazio di aggregazione sociale e culturale. Musica, cinema e dibattiti saranno il cuore pulsante del locale, diviso in varie aree con tavolini, sedie, un giardino interno dove rilassarsi e presentare libri, uno schermo sul quale proiettare film e un palco dove le band locali saranno libere di esibirsi.

«E a essere servita sarà la birra prodotta dai giovani di San Pio che hanno seguito alla lettera le istruzioni impartite da Lucio Bellomo, un mastro birraio– sottolinea Cristallo –. Viene così data loro anche una possibilità di inclusione lavorativa. La speranza è proprio quella di dare avvio a una vera e propria impresa che possa con il tempo autosostenersi. Stiamo ovviamente cercando di fare rete perchè in questa prima fase iniziale il birrificio ha bisogno di tutto il sostegno possibile, anche da parte di aziende più grandi e strutturate». 

Non si sa oggi quanti e quali giorni il pub potrà restare aperto, occorrerà valutarlo di volta in volta in base alla quantità di birra che si riuscirà a produrre e consumare e agli eventi che si sarà in grado di organizzare. «L’importante però - afferma il 28enne Ugo Caradonna, presidente dei “ragazzi di San Pio” - è rendere finalmente vivo il quartiere, soprattutto nella seconda metà della giornata, quando una volta calato il buio qui chiude tutto e l’esistenza diventa “fuori orario”».

(Vedi galleria fotografica)
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I commenti (2)
ANGELO BACCELLIERE
L'importante e FARE, il quartiere ha bisogno di queste ed altre cose .Comunque rimane una buona iniziativa.
Enzo
Speriamo almeno non diventi un luogo per sbronzarsi. Si fa tanto per tenere lontano i giovanissimi dall'alcol...