BARI - Cartelloni pubblicitari a sfondo blu o rosso, a seconda che si tratti di soggetti maschili o femminili, che attirano l’attenzione di chi passeggia per le vie di Bari. Due nomi di donna o di uomo scritti a caratteri cubitali in una frase che racchiude una promessa di matrimonio, con tanto di torta nuziale a tre piani sovrastata da una mini scultura della coppia di sposi o spose. Stiamo parlando dell'iniziativa "L'amore è un diritto" promossa e dall'associazione Between e volta a rivendicare il diritto del matrimonio civile per le persone omosessuali.
“Io Lele prendo te Gaetano come mio sposo”. E' questo lo slogan che appare sui grandi e originali "biglietti da visita" utilizzati dall'organizzazione per dire "Si" a quello che sembra esser il sogno di tutte le coppie gay, lesbiche e transessuali: convolare a nozze.
«Questa iniziativa nasce nella nostra città il giorno di San Valentino - spiega Viviana Loprieno, presidente di Beetween Bari- quando le coppie omosessuali hanno iniziato a tappezzare i muri di Bari con la stessa frase che abbiamo riportato sui cartelloni. Da lì, l’idea di un "gesto simbolico": quello di poter generare una promessa di matrimonio online».
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''Io Lele prendo te Gaetano come mio sposo'': per dire sμ al matrimonio gay
Entrando nel sito internet dell'associazione (www.betweenproject.com) , le coppie interessate possono infatti registrarsi e compilare una cartolina multimediale, inserendo i propri nomi e la loro “promessa”.
In più possono firmare una petizione online e postare un video messaggio con il quale affermano “il matrimonio è un diritto di tutti. Perchè l'amore non fa differenze”.
«Ogni giorno sono decine gli innamorati che inviano la propria “richiesta di matrimonio - sottolinea Viviana-. E’ chiaro che si tratta di una provocazione che però ha un obbiettivo ben preciso: quello di arrivare a generare una proposta di legge di iniziativa popolare e far sì che il nostro diritto civile possa finalmente prevedere il matrimonio anche tra persone dello stesso sesso».