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Apre il Registro delle Unioni Civili di Bari: per i conviventi etero e omo
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Apre il Registro delle Unioni Civili di Bari: per i conviventi etero e omo

di  Giovedì 14 febbraio 2013 2 min Letto 3.661 volte
BARI – Poteva essere il giorno giusto per “ufficializzare” il proprio rapporto, ma San Valentino non ha portato nuovi iscritti al Registro delle Unioni Civili di Bari.

Perché giovedì 14 febbraio, è stato  il primo di giorno di apertura di questo elenco, voluto dal sindaco di Bari Michele Emiliano per ovviare alla mancanza di una legge di regolamentazione e tutela per le cosiddette coppie di fatto.

«Non si è presentata nessuna coppia – dice la dottoressa Di Cosmo, responsabile dell’ufficio sito in Largo Fraccacreta -  o meglio una è venuta nel primo pomeriggio, ma i ragazzi erano residenti nel comune di Altamura e quindi non abbiamo potuto provvedere alla registrazione».

Andrà meglio nei prossimi giorni.

Il Registro è sostanzialmente un elenco di coppie baresi che pur non essendo sposate condividono non solo l’amore, ma anche il mutuo, le bollette della luce e magari  anche il costo della pappa per il proprio figlio. Iscrivendosi all’elenco si ha diritto, tra le altre cose, a partecipare ai bandi per l'assegnazione di case popolari o ai contributi per il pagamento dell’affitto della casa.

La coppia di trentenni Carmela e Claudio ci racconta: «Conviviamo da quasi 3 anni e non abbiamo per ora intenzione di sposarci, non sapevamo di questo registro e non sarebbe male poter risultare sugli elenchi come una vera e propria famiglia».

Una possibilità in più insomma, che vale, è bene sottolinearlo, non sono per le coppie etero, ma anche per quelle omosessuali.

Marco e Luca esclamano soddisfatti: «E’ un grande passo in avanti,  anche Bari come le altre città italiane finalmente può garantire dei diritti per quelli come noi che vivono una vita fatta di pregiudizi».

Per Angelo e Federico invece un registro non basta. «Viviamo sotto lo stesso tetto già da 4 anni – affermano – ma non ci registreremo, perchè pensiamo di trasferirci all'estero dove potremo sposarci per davvero e non solo occupare spazi bianchi su fogli di carta chiusi in archivio».

Ci sono poi chiaramente quelli che per principio “non sono d’accordo”. Il forum delle associazioni Familiari di Bari scrive a riguardo su internet:  «Per noi la famiglia è semplicemente quella definita dall’articolo 29 della Costituzione Italiana. Realtà naturale fondata sul matrimonio, essa si compie intorno a relazioni sociali caratterizzate da responsabilità, stabilità, differenza sessuale, generatività».

Amen. Vedremo cosa ne penserà il prossimo Papa.
 
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