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Palese e Santo Spirito: progetto per un ''ecomuseo'' tra il disinteresse del Comune di Bari
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Palese e Santo Spirito: progetto per un ''ecomuseo'' tra il disinteresse del Comune di Bari

di  Lunedì 7 gennaio 2013 2 min Letto 6.305 volte
BARI - Valorizzare i quartieri di Palese e Santo Spirito attraverso l’ambiziosa realizzazione di un “ecomuseo urbano”: è quanto si sta impegnando a fare, già da un anno e mezzo, il “Laboratorio di urbanistica partecipata”, attraverso un progetto monitorato da esperti italiani, inglesi e finlandesi. Si tratta del quarto esperimento di questo tipo in tutta Europa: gli altri sono quelli di Torino, Milano e di un quartiere della periferia londinese.

Gli ecomusei superano il concetto di museo in chiave tradizionale, inteso come un luogo circoscritto che mette in mostra qualcosa, ma coinvolgono intere aree paesaggistiche e le comunità che vi abitano. Prevedono la tutela di una componente “immateriale” rappresentata dalla storia, dalle tradizioni e dai valori tipici di un certo territorio.

Il Laboratorio di urbanistica partecipata è guidato dall’architetto barese Eugenio Lombardi, che ha già curato la realizzazione di un ecomuseo in Valle d’Itria. La rivoluzione del progetto di Palese e Santo Spirito sta nel fatto che lo “strumento ecomuseale” viene applicato a un’area periferica urbana, invece che a una zona di tipo rurale. Il progetto è costantemente monitorato da Alberto Magnaghi, docente presso la facoltà di architettura dell’università di Firenze, da Peter Davis, docente a Newcastle, in Inghilterra, e da Staffan Lodenius, professore di pianificazione urbana sostenibile all’università di Helsinki, in Finlandia.

«Santo Spirito e Palese - spiega Lombardi - non sono zone nate come periferie costruite su territori incolti e liberi, ma sono aree e comunità che avevano una propria storia, prima di diventare “periferizzate”. Le grotte di Lama Balice ci ricordano una storia che risale all’età neolitica, ad esempio. Per non parlare delle splendide ville antiche che testimoniano l’interesse della nobiltà per questi territori».

Una delle prime iniziative che entreranno nel percorso ecomuseale sarà proprio la realizzazione di un “festival delle ville antiche” che si spera di portare in scena già entro l’estate prossima: una manifestazione culturale che abbraccerà letteratura, arte e musica. «Sarebbe bello - si augura Lombardi - istituire una scuola di musica in una di queste residenze con maestri di rilievo o, magari, trasformare in museo tradizionale qualcun’altra. Poi ci sarà un concorso internazionale di arte urbana, in collaborazione con la cittadina finlandese di Kanpää».

È un fiume in piena, l’architetto Lombardi, mentre descrive i tanti progetti che ha in mente per Palese e Santo Spirito,  «anche se - conclude con rammarico - finora c’è stata una totale assenza del Comune di Bari. Tutti i miei inviti sono andati a vuoto, ma continuerò a inviarli».

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