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A Bari ''Biblioteche aperte'', «confidando nell'educazione dei cittadini»
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A Bari ''Biblioteche aperte'', «confidando nell'educazione dei cittadini»

di  Mercoledì 19 dicembre 2012 1 min Letto 6.548 volte
BARI - Scaffali colmi di libri e sempre a disposizione dei cittadini (che non dovranno pagare, né presentare documento di identità) saranno la novità di alcuni luoghi di aggregazione del capoluogo pugliese. Stiamo parlando dell’iniziativa “Biblioteche aperte” presentata oggi nella sala Giunta del Comune di Bari.

All'Arena Giardino di Japigia si parte subito, ma  a gennaio dovrebbe toccare anche alla Piazza del Municipio di Torre a Mare e al cortile della parrocchia Madonna della Stella a San Giorgio. In questi luoghi i cittadini avranno la possibilità di prendere libri, ma potranno anche donare quelli che altrimenti verrebbero non letti o addirittura cestinati. «In questo modo si favorirà anche la riduzione dei rifiuti cartacei che, se non gettati negli appositi cassonetti, non potrebbero essere riciclati», ha sottolineato Gianfranco Grandaliano, presidente dell’AMIU Bari, ente che sostiene materialmente il progetto attraverso la fornitura degli scaffali destinati ai libri.

L’iniziativa, promossa dalla commissione "Risorse e qualità della vita" della V Circoscrizione di Bari, ricorda a grandi linee il “bookcrossing”, l’idea molto diffusa nel resto d’Europa di lasciare libri in un luogo pubblico (su una panchina, su un autobus, in chiesa)  affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altre persone.

Ma non si rischia così di esporre i volumi all’azione di vandali o ladri? «Alla base dell’iniziativa c’è una piena fiducia nel rispetto e nel buon senso dei cittadini: confidiamo nell’educazione di tutti», ha risposto lo speranzoso Lorenzo Leonetti, presidente di  "Risorse e qualità della vita.


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