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Giocare ai videogames in compagnia, come negli anni 80: a Bari apre una "sala lan"
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Giocare ai videogames in compagnia, come negli anni 80: a Bari apre una "sala lan"

di  Giovedì 22 novembre 2018 2 min Letto 9.273 volte
BARI – C'erano una volta le sale giochi di Bari, luoghi dove i ragazzini degli anni 80 si riunivano per intrattenersi con macchine a gettoni che permettevano l’ingresso in mondi fantascientifici popolati da personaggi quali Pac Man o Mario Bros. Un'epoca che fu mandata in pensione dal boom delle “consolle”, che pian piano relegarono bambini e adolescenti tra le “comode” mura di casa, davanti a nuove invenzioni come la PlayStation e l’Xbox.

Oggi però qualcosa sta cambiando: in tutto il mondo stanno nascendo le cosiddette "sale lan", ovvero locali pubblici dove è possibile cimentarsi con i moderni videogiochi ma in compagnia, proprio come si faceva un tempo. Anche a Bari ne è sorta una: si chiama "Esports gamer's room" e ha aperto tre mesi fa in viale Unità d'Italia.

«Questo posto – ci spiega l’ideatore, il 23enne Vito Pupillo - è pensato non solo per la sua funzione ludica ma anche come punto di aggregazione. Chi viene qui vuole stare a contatto con altri giocatori per divertirsi di più. Così capita di vedere "tamarri" mischiarsi con i "nerd" e adulti competere con minorenni. Di ragazze ne vengono poche, anche se c'è un gruppo che frequenta assiduamente».

Al suo interno ci sono 14 postazioni, tutte fornite dei videogiochi più in voga, che permettono anche di dar vita a sfide tra gli avventori. «Faccio un salto ogni giorno - spiega il 23enne Antonio, habitué del locale -. E’ bellissimo duellare "faccia a faccia" con un avversario per poi magari prenderlo in giro dopo averlo battuto».

Ed è anche per questo motivo che il titolare sta dando vita ad alcuni tornei con premi in palio. Del resto i "must" del momento ci sono tutti: Fifa e Pes tra i "titoli" sportivi, un gioco di ruolo di successo come Spiderman, il multiplayer online di League of legends e soprattutto Fortnite, "sparatutto" che spopola anche tra rapper, attori e calciatori famosi come Ibrahimovic.

Vito però sta notando una certa diffidenza verso la “sala lan” barese. «In Italia - evidenzia il proprietario - non ci si è accorti delle grandi potenzialità di questa idea. Nel resto del mondo misurarsi con i videogiochi è diventato uno sport e ci sono campionati che attirano grandi investimenti. Ma qui il tutto è ancora visto come una "malattia" che dà dipendenza: creare una "cultura" a riguardo è veramente complicato».
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