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Quando le parole di un testo si ''illuminano'' e vien fuori una poesia: θ il Caviardage
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Quando le parole di un testo si ''illuminano'' e vien fuori una poesia: θ il Caviardage

di  Mercoledì 21 marzo 2018 3 min Letto 8.107 volte
BARI – Oggi si celebra la “Giornata mondiale della poesia” e in alcune librerie e biblioteche baresi la manifestazione si sta festeggiando in modo insolito: attraverso una “caccia al tesoro”. Il tesoro in questo caso è rappresentato da rime nascoste nei volumi e composte con il "Metodo “Caviardage". Si tratta di un tipo di scrittura creativa che consiste nel ricavare un verso evidenziando solo alcune parole contenute in un testo e cancellando nel contempo tutte le altre (nell'immagine). Per comprenderlo meglio abbiamo intervistato colei che ha organizzato l’evento odierno: la 52enne Immacolata Mancino, formatrice del metodo.

Che cos’è il Metodo Caviardage?

E' un tipo di scrittura che non parte da un foglio bianco da riempire ma da testi composti da altri. Quando ci si trova davanti a una pagina di un racconto o di una rivista ecco che a un certo punto si "illumineranno" solo alcune parole, quelle che daranno vita alla nostra poesia. Le altre invece verranno letteralmente cancellate in modo “creativo”, creando un disegno grazie all’uso di acquerelli, colori o collage.

Ma la poesia che nasce è comunque legata al contesto dello scritto originale?

No, al contrario. Infatti è importante non leggere il testo prima di aver scelto le proprie parole perché altrimenti il racconto iniziale ci condizionerebbe.

Del resto è sicuramente più facile “ricavare” dei versi che crearli…

Sì, anche perché rispetto alla letteratura tradizionale il Caviardage elimina quello che viene definito come il “blocco della pagina bianca” che a volte paralizza e inibisce le capacità espressive, permettendo di far venir fuori pensieri e sensazioni. Il metodo è d’altronde alla portata di tutti, perché ognuno di noi può scrivere poesie visto che abbiamo emozioni da raccontare ed esprimere. Si può praticare in famiglia, tra amici, in coppia, con i bambini.

E’ quindi possibile affermare che il Caviardage abbia quasi uno scopoterapeutico”?

Il metodo in effetti è stato creato e registrato nel 2014 da Tina Festa, un'insegnante che dopo aver vissuto un momento di difficoltà ha sentito la necessità di trovare un modo per tirar fuori tutto quello che aveva dentro. Anche per me è stato lo stesso. Ho incontrato questo metodo di scrittura quando a causa di una rara patologia non potevo più continuare a svolgere il mio lavoro. Dopo anni di profonda crisi si è aperta una porta dalla quale sono uscite tutte le emozioni bloccate, positive e negative. E ho ricominciato a vivere.

C’è un iter da seguire quando si crea un Caviardage?

Io consiglio di chiudere gli occhi, respirare ed entrare in contatto con sè stessi. Poi è necessario scegliere una pagina a caso e cerchiare le parole di cui abbiamo bisogno in quel momento. Le lettere vengono fuori di pancia, d'istinto: come ho detto prima "si illuminano". E ogni volta è una magia.

Qui l’evento facebook della caccia al tesoro di oggi
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