«Venerdì scorso passeggiavo sul molo San Nicola – racconta il barese – quando ai piedi di una delle scalette che porta giù al mare ho visto qualcosa nell’acqua. Era una bottiglia. L’avrei sicuramente ignorata se non fosse che era stranamente chiusa da un tappo di sughero. Così sono sceso e ho notato che al suo interno conteneva una carta arrotolata, chiusa con uno spago. Ho capito che si trattava di un messaggio».
Il giovane così stappa la bottiglia e srotola il foglio giallo dai bordi irregolari. Si ritrova davanti a un testo scritto in maniera elegante in una lingua a lui sconosciuta. In alto al centro spicca la prima parola: “Priesaika!” e poi la missiva sembra continuare come un elenco, visto che ci sono delle frasi precedute da una numerazione progressiva dall’uno all’otto.
Travolto dalla curiosità di conoscere il contenuto della lettera, Domenico si rivolge alla nostra redazione. Dopo una serie di consultazioni capiamo che il testo è scritto in lituano, la lingua del piccolo Paese nord europeo stretto tra Polonia, Bielorussia e mar Baltico. Per tradurlo ci affidiamo a Giulia, 23enne di Grottaglie residente da quattro anni a Vilnius.
E dopo una mezz’oretta ci arriva la traduzione. Eccola:
Giuramento!
Io, Egle SoKolovaite, con il cervello quasi lucido, di fronte a tutti gli dei e di tutti gli amici, con un bicchiere di vino in mano, solennemente prometto:
- di guardare con umorismo verso tutti i problemi famigliari che incontrerò
- di dedicare a me stessa minimo un giorno a settimana
- di non dimenticarmi dei miei amici e di visitarli frequentemente
- di non rinunciare al pranzo per mantenere la dieta e alla pizza di "pizza express"
- E continuerò a non tollerare le calze sparpagliate per casa
- di non perdere mai una partita di calcio in cui gioca Ronaldo
- di dedicarmi almeno una volta all’ anno una vacanza con il mio amato marito o i miei amici più cari
- di impegnarmi a mantenere sempre queste promesse e affiancarle a del buon vino, allegria, bellezza e amore di Dio!»
