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In cittΰ il primo coiffeur cinese. I colleghi baresi: «La qualitΰ si paga»
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In cittΰ il primo coiffeur cinese. I colleghi baresi: «La qualitΰ si paga»

di  Mercoledì 14 novembre 2012 4 min Letto 23.693 volte
BARI - «Chi viene da noi vuole avere i tagli dei personaggi della televisione e noi dobbiamo essere bravi a imitarli. E secondo voi, i cinesi guardano Uomini e Donne?». Andrea Mininni, coiffeur barese non sembra affatto spaventato dalla notizia dell'apertura di un parrucchiere cinese a Bari. Dopo l'abbigliamento e l'oggettistica più stravagante, infatti, in via Amendola è nato il primo salone gestito dagli intraprendenti orientali, con prezzi stracciati e prodotti estetici made in China (nella foto).

Di coiffeur a Bari ce ne sono a bizzeffe. La maggior parte di essi riporta sull'insegna esterna il cognome del titolare ma, nel caso del parrucchiere cinese, le generalità lasciano il posto a ideogrammi dalla difficile interpretazione: oltre a un paio di forbici, a due sagome di persone e alla scritta "parrucchiere uomo donna", non sappiamo se ci sia indicato il nome del proprietario Zhu Ting Jun, svelatoci da un suo compaesano.

«Noi parlare solo cinese» con tanto di "erre" assente nella pronuncia, è stata la risposta del titolare al nostro tentativo di porgli delle domande. «Taglio o piega. Tu vuoi fare capelli? Io solo questo dire. Tu non vuoi, allora vai via. Io no parlare con te, no capire italiano. Via».  E il "non" parlare italiano e il non capirlo, in un luogo in cui si crea sempre una sorta di confidenza tra cliente e dipendente, potrebbe rappresentare una pecca non indifferente.

Dopo esser stati liquidati con bruschi modi e senza aver conosciuto i prezzi di taglio, shampoo, tinte, meches (perchè non esposti in vetrina), fermiamo una ragazza, diretta verso il parrucchiere cinese, per riuscire a ottenere qualche informazione in più.

«Con 12 euro ti tagliano i capelli- svela Lorena- mentre se vuoi solo shampoo e piega ti viene a costare 8 euro. I prezzi sono ottimi, praticamente la metà di quelli che praticano gli altri coiffeur a Bari. E' vero che utilizzano prodotti cinesi, ma ormai cosa non proviene dalla Cina? Poi sono aperti anche il lunedì, quando tutti gli altri sono chiusi».

Di fronte a questa novità, i baresi sembrano dividersi in pareri contrapposti.

«Io non ci andrei mai- afferma Annaclaudia, studentessa universitaria- a meno che non aprano un salone bellissimo, con tanto di attestati sulle pareti e prodotti buoni a vista. Se i prezzi sono così bassi sicuramente non parliamo di lozioni di prima qualità e neanche di seconda». «Potrebbero essere anche bravi - dichiara la passante Vanessa- per curiosità andrei per farmi fare una piega, giusto per testarli. Ma a condizione che possa portare io lo shampoo da casa».

«Il mio barbiere non lo cambio con nessuno- sostiene Domenico-. E' vero che c'è il risparmio, ma io che amo esser al passo con i tagli di tendenza avrei paura di finire nelle mani di un cinese. Hai visto in che modo portano i capelli?». «In primis guarderei l'igiene- dice infine Arianna-. Non ho pregiudizi sulla qualità dei prodotti utilizzati, anche perchè tanti sono quelli di cui ignoriamo la provenienza cinese e reputiamo ugualmente ottimi. Se poi oltre alla pulizia trovo anche dei professionisti in grado di domare i miei difficili ricci, allora il mio parrucchiere di fiducia lo cambio immediatamente».

I parrucchieri baresi, come detto sopra, ostentano tranquillità e non temono un'invasione cinese nel loro campo, pur tenendo a precisare che «la qualità si paga».

«Spero solo che rispettino tutte le norme, iniziando da quelle igieniche- esordisce Gianni Bitetto-. Se persone di altre etnie hanno capacità e pagano le tasse come noi per me è giusto che abbiano la possibilità di aprirsi attività qui. Anche noi italiani stiamo ovunque nel mondo». «Non sono contrario ai colleghi cinesi, purchè non svendano quello che nasce come arte - afferma Vittorio Risola -. Anche se credo sia impossibile offrire un servizio di qualità a quei prezzi». «Siamo ormai invasi dai cinesi- sottolinea Giuseppe De Luca-. Da noi la piega costa 12 euro e già con questo prezzo basso abbiamo difficoltà a rientrare nei costi. Loro come fanno?».

Infine Mimì Colonna svela, facendoci leggere un messaggio di ringraziamento di una cliente: «Conosco signore che hanno provato, fuori Bari, parrucchieri cinesi. Il risultato? Una è corsa qui da noi con un cappuccio in testa».
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I commenti (1)
cleusa borges
quale indirizzo posso trovare loro ??? i cinese sono i migliore per tagliare, potete mi mandare il indirizzo grazie.