BARI - "Bunkerraider". Li abbiamo battezzati così, questi inusuali esploratori che ci hanno guidato all'inattesa scoperta di un ipogeo in un bunker di Lamasinata (il canalone di San Girolamo). Dopo l'inchiesta di Barinedita abbiamo incontrato il "nostro" bunkerraider, il 22enne Michele Gravina, che ci ha parlato nei dettagli di cio' che nasconde la "Bari sotterranea".
Allora, questa scoperta dell'"ipogeo del bunker"...
E' stata un'esperienza bellissima portare alla luce qualcosa che non era stato ancora scoperto. Esserci andato con degli esperti e sentire il loro parere su un aspetto particolare della storia della mia città è stato molto gratificante. Si è realizzato un po' quel sogno di esploratore che porto con me da quando sono ragazzino.
Rispetto alle tue prime esplorazioni, come li hai trovati i bunker?
In uno stato pietoso: negli anni sono diventati discariche abusive. Qui hanno bruciato pure l'immondizia, rovinando completamente le pareti. Anche i lavori effettuati nel canalone hanno prodotto materiali di risulta che sono stati riversati sui bunker causando l'intasamento dei canali e la completa copertura delle entrate. La pioggia, poi, ha fatto il resto.
Storie
Alla scoperta dei bunker: un viaggio nella Bari sotterranea
Parlaci dei tunnel e dei collegamenti sotterranei.
I tunnel sono praticamente quasi tutti ostruiti dai detriti, ma perfettamente visibili. Per il momento sto riesplorando tutti i bunker di Lamasinata. Ogni bunker ha un'entrata. Poi, superato lo stretto passaggio, ci si trova in un stanza abbastanza ampia, probabilmente la camera di alloggiamento dei soldati. A seguire c'è l'entrata del tunnel.
Che idea ti sei fatto del sistema dei bunker?
Sono bunker difensivi, forse mai utilizzati in scontri diretti. Questi di Lamasinata furono sicuramente realizzati per fermare un eventuale attacco degli alleati via mare e dal cielo. Erano disposti in posizioni strategiche sfruttando in parte insediamenti rupestri preesistenti. Alcuni furono collegati tra loro da un tunnel e tutti avevano uscite nascoste nei campi adiacenti il canale. Molte di queste ora si trovano sotto costruzioni abusive e discariche a cielo aperto.
E ora, hai in mente qualcosa?
Per il momento farò un censimento di tutti i bunker esistenti: ce ne sono centinaia in città. Non è stato mai stato realizzato un lavoro di questo tipo. Li segnerò su una mappa e fornirò descrizione e foto di ognuno. Spero che qualcuno si accorga di questo lavoro e mi dia una mano per ottenere le necessarie autorizzazioni per spalare la terra, fare pulizia e portarli finalmente alla luce.
Mirko Saponaro
Ciao ragazzi. Da qualche tempo con un gruppo di ragazzi riqualifichiamo volontariamente (RiPugliamoci) aree da rifiuti e vandalismi. Sapreste darmi suggerimento su come contattare Michele Gravina? Ci piacerebbe valorizzare alcune pillbox lungo la costa dato che stanziano in stato di degrado. Grazie in anticipo.
