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Bari, c'θ tanto da fare: poca qualitΰ, scarse motivazioni e condizione non al top
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Bari, c'θ tanto da fare: poca qualitΰ, scarse motivazioni e condizione non al top

di  Lunedì 14 novembre 2016 2 min Letto 7.156 volte
BARI – Un Bari più ordinato, ma che mostra ancora poca qualità, scarsa convinzione e una condizione atletica non al top. L’esordio di Colantuono sulla panchina dei biancorossi non è memorabile: un pareggio in casa contro lo Spezia non rappresenta certo un risultato in grado di dare un sterzata al finora deludente cammino del Bari.

Come avevamo preannunciato il nuovo mister cambia modulo, passando dal 4-4-2 di Stellone al più adatto (viste le caratteristiche dei giocatori) 4-3-3. Romizi va in cabina di regia, Valiani e Fedele sono gli interni di centrocampo e De Luca e Brienza gli esterni d’attacco. Con questo sistema di gioco la squadra riesce a non andare in inferiorità numerica in mezzo al campo e in alcuni casi sembra in grado di mostrare una certa imprevedibilità in avanti. Ma è troppo poco: il Bari cede per tutta la ripresa il possesso palla agli avversari, che non a caso riescono a pareggiare il gol di Brienza, anche se grazie a un colossale quanto inspiegabile autogol di Fedele.

Quello che sembra ancora mancare a questa squadra è prima di tutto una mentalità vincente. E’ troppo presto per giudicare Colantuono, ma sul piano motivazionale ancora non ci siamo: il nuovo tecnico dovrà riuscire a regalare ai ragazzi una convinzione che ad oggi manca. E poi ci sono degli evidenti problemi dal punto di vista della qualità dei giocatori: il centrocampo è formato da corridori, non c’è in rosa un regista in grado di verticalizzare e mandare in porta gli attaccanti.

Anche lì avanti però qualcosa dovrà essere cambiato: non sappiamo quanto convenga continuare ancora a puntare su De Luca, visto che il ragazzo non riesce proprio a tornare ai ritmi e all’incisività del passato. Infine c’è purtroppo da segnalare qualche guaio dal punto di vista atletico: molti giocatori come Cassani, Fedele, Romizi e (il pur positivo) Brienza, sembrano in condizioni non ottimali e stentano a tenere alto e continuativo il ritmo del gioco.

Per Colantuono e il suo staff c’è insomma tanto lavoro da fare per riuscire a dare un’identità a questo Bari. Il mister potrebbe però essere aiutato da qualche nuovo acquisto che la società potrebbe operare a gennaio: servono come il pane un terzino sinistro di ruolo, un centrocampista con i piedi buoni e magari un attaccante se De Luca dovesse continuare a deludere e Monachello ad essere afflitto da problemi fisici. Questo nuovo corso biancorosso richiede responsabilità, impegno e sacrificio da parte di tutti: c’è ancora tempo per recuperare, purché stavolta si facciano le scelte giuste.
 
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