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Modificare i propri sogni e viverli come se si fosse in un film: sono gli ''onironauti''
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Modificare i propri sogni e viverli come se si fosse in un film: sono gli ''onironauti''

di  Venerdì 14 ottobre 2016 3 min Letto 14.667 volte
Addormentarsi, ritrovarsi all’interno di un sogno, esplorarlo, modificarlo a proprio piacimento, per poi risvegliarsi e ricordare perfettamente ciò che si è “vissuto” mentre si dormiva. Non stiamo parlando di qualcosa che ha a che fare con il paranormale, ma di ciò che alcune persone riescono realmente a provare nel momento in cui sono tra le “braccia di Morfeo”. L’esperienza si chiama onironautica o “sogno lucido”.

Mentre la maggior parte dei comuni mortali se sogna lo fa senza volerlo, adeguandosi a ciò che la propria mente ha imposto quella notte, gli onironauti possono invece scrivere la “sceneggiatura” del proprio sogno, come per un film, facendo cose che nella vita reale non potrebbero mai compiere: volare, passare attraverso i muri, fare sesso con il proprio attore o la propria modella preferita. Possono insomma dar vita alla propria immaginazione in “3D” e questo perché loro sono consapevoli di star sognando.

«Era buio e avevo il mare davanti a me. Mi immergo. Sono sul fondo e anziché affogare cammino e respiro tranquillamente. Raccolgo una stella marina e qualche alga e poi vedo una grotta, ma mentre cerco di entrarci mi risveglio». Questo è il racconto di Cristina, che da anni ormai riesce a controllare i propri sogni, vivendo  la notte situazioni da film fantasy.

Lei è un’onironauta “naturale”, non ha fatto nulla per diventarlo, ma c’è anche chi viene indotto a diventare padrone dei propri sogni. Alcuni psicologi infatti utilizzano il sogno lucido per aiutare i pazienti a superare paure e traumi o semplicemente per permettere loro di dar sfogo alla propria creatività. «Fare qualcosa o immaginare di farla per il nostro cervello è la stessa cosa – afferma Fabio Cieri, psicoterapeuta – quindi ciò che accade in un sogno per una persona diventa un’esperienza concreta e questo aiuta a prendere consapevolezza delle proprie capacità».

La 30enne Francesca è una di quelle che grazie a un sogno lucido si è poi “risvegliata” nella vita. «La mia casa tremava. Aprii la porta e di fronte a me vidi  arrivare decine di animali della savana. C’erano elefanti, rinoceronti, leoni e zebre. Mi passavano davanti correndo e io rimanevo lì incantata a guardare lo spettacolo senza paura, perché sapevo che in quel momento stavo sognando. Mi sentivo sicura. Poi a un tratto mi svegliai e sentii di avere un'energia che avevo dimenticato per svariato tempo di possedere. Da quel momento la mia vita non è stata più la stessa, avevo ritrovato me stessa».

Gli psicoterapeuti inducono all’onironautica tramite l’ipnosi o chiedendo al paziente di mettere in pratica alcuni esercizi. Ad esempio sembrerebbero funzionare la meditazione o la tecnica di annotare quotidianamente, non appena ci si sveglia, quel che si ricorda del sogno. C’è addirittura chi è riuscito ad avere un sogno lucido anche solo desiderandolo intensamente e con costanza.

«Certo bisogna avere la mente aperta, non tutti riescono ad accedere a questo stato di consapevolezza – avverte il dottor Cieri –. Può anche capitare di svegliarsi proprio quando si prende coscienza del fatto che si sta sognando, perché non si è ancora capaci di controllare il proprio stato onirico. Ma quando avviene di essere finalmente “lucidi” allora bisogna prendere la palla al balzo: è quello il momento di “vivere” ciò che nella realtà non abbiamo mai il coraggio di affrontare».
 
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