BARI - «Il nostro obiettivo è quello di portare il teatro ovunque, che sia per le strade o nelle scuole: quest’arte non deve essere un privilegio per pochi, ma ricchezza per tutti». Parole del 60enne barese Vittorio Cosentino, fondatore e regista di “Teatraperto”, una compagnia teatrale indipendente che da 15 anni a questa parte mette in scena drammi e commedie per le strade della Puglia. Si tratta di una decina di attori che hanno un’età che varia dai 16 ai 70 anni.
Noi li abbiamo incontrati nel centro di Bari mentre erano alle prese con una rappresentazione del Macbeth (vedi video). Tra persone intente a fare shopping e un audio non perfetto vista l’assenza di microfoni e amplificatori, gli attori hanno continuato a declamare Shakespeare e c’è chi si è fermato incuriosito per seguire lo spettacolo e scattare qualche foto.
«Realizzare spettacoli in questo modo non è affatto semplice: c’è bisogno di una preparazione da parte degli attori non indifferente - sottolinea Vittorio -. In assenza del silenzio tipico del teatro è necessario lavorare sulla gestualità e sull'espressione, per riuscire così a catturare l'attenzione dei passanti».
Passanti da cui si spera di ottenere qualche “spicciolo” per poter riempire il tipico “cappello” da artisti di strada. «Ci lasciano sempre qualcosa – afferma il regista – magari qualche moneta ma anche banconote da 5 o 10 euro. Questo ci fa capire che quello che facciamo è apprezzato, anche se noi non pretendiamo nulla: ognuno è libero di dare allo spettacolo il “prezzo” che crede sia più idoneo».
Storie
"Teatraperto", quando Shakespeare si fa per strada: «L'arte sia ricchezza per tutti»
Perché il punto è questo. Il teatro, nato in antichità come espressione artistica rivolta al popolo, ha assunto con il passare del tempo un tratto “elitario”. I biglietti del politeama costano sempre un po’ troppo: non sono certo per tutte le tasche. «Il problema è legato ai costi da sostenere per l’affitto di uno spazio dove provare ed esibirsi - spiega Cosentino -. Se si tengono i prezzi dei biglietti bassi, non si rientra nelle spese: non si riescono a pagare gli attori. E’ proprio per questo motivo che noi abbiamo scelto un percorso alternativo, quello di fare spettacoli “all’aria aperta”, a disposizione di tutti».
Il pubblico che assiste alle pièce è in effetti molto variegato: ci sono i semplici curiosi, coloro che amano il teatro, ma anche famiglie e ragazzini. Spesso sono proprio quest’ultitmi a creare maggiori difficoltà agli artisti. «Siamo abituati alla maleducazione dei giovanissimi – dice Vittorio –. I “bulletti” di turno cercano di disturbare lo spettacolo in tutti i modi, spesso sottraendo anche gli oggetti di scena, ma attenzione: abbiamo imparato ad affrontarli. Basta guardargli negli occhi, rivolgersi a loro mentre si pronuncia una battuta ed ecco che li vedi abbassare lo sguardo, vergognarsi e spesso andare via». Potenza del teatro.
Nel video (di Gianni de Bartolo) il Macbeth inscenato dal collettivo Teatraperto per le vie di Bari: