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Giovinazzo, avvicinare i giovani all'agricoltura: nasce la ''fattoria sociale''
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Giovinazzo, avvicinare i giovani all'agricoltura: nasce la ''fattoria sociale''

di  Sabato 20 ottobre 2012 2 min Letto 5.429 volte
GIOVINAZZO - «La disoccupazione tormenta i giovani: perchè allora ci sono 20mila posti di lavoro vacanti nell'agricoltura?». Se lo chiede Augusto Sanfelice, uno dei ragazzi impegnati nella "Fattoria Sociale", particolare progetto che ha preso vita la scorsa estate nelle campagne a sud-ovest di Giovinazzo, in provincia di Bari.

L'iniziativa, aperta a tutti, cerca di raccogliere quanti più volontari possibile per coltivare gli ottomila metri quadrati di terra ottenuti in comodato gratuito da un privato. Non ha fini di lucro (tutto il raccolto viene distribuito equamente tra i volontari) e mira ad avvicinare i giovani all'agricoltura e a recuperare le tradizioni delle nostra terra.

Quattro anni di abbandono hanno lasciato il segno sull'appezzamento incastonato nell'agro tra la ferrovia e la statale 16. E' stato rubato praticamente tutto (persino il cancello) e un incendio ha compromesso una parte dello stabile principale. Ma ora è tempo di rinascita e i nuovi "inquilini" hanno le idee chiare.

«Il nostro primo obiettivo è realizzare colture biologiche attraverso l'impiego di sementi tradizionali che possono essere ripiantate - spiega Piefrancesco Palmisano, altro componente della Fattoria -. Per ora stanno crescendo olive, agrumi, fichi e melograni, ma in futuro ci concentreremo anche su pomodori, cavoli e melanzane».

Oltre all'agricolura il progetto prevede anche la trasformazione della Fattoria in un luogo di aggregazione: dalla prossima primavera, infatti, dovrebbe ospitare una serie di eventi culturali, come conferenze, rappresentazioni teatrali e concerti di musica tradizionale. «Vorremmo anche aprirci alle scolaresche e ospitare diversamente abili, aiutandoli a guarire con la pet therapy grazie all'interazione con animali da cortile», aggiunge Palmisano.

E' in programma anche l'adesione al "coachsurfing", la celebre rete di libero scambio dell'ospitalità che consente di viaggiare con pochi soldi ai turisti di mezzo mondo. I ragazzi del progetto, inoltre, allestiscono orti urbani su richiesta in cambio di una piccola quota del raccolto da destinare alle famiglie bisognose.

Belle ambizioni, dunque, ma che richiedono sudore e denaro: ci sono due edifici da rimettere a nuovo, di cui uno risalente al 1818, e un orto di mille metri quadrati da curare. Chiunque voglia cimentarsi nella fattoria giovinazzese è benvenuto e può consultare la sua pagina www.facebook.com/pages/Fattoria-Sociale/449590468404329?ref=ts&fref=ts.
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