BARI – Mettere in scena duelli a colpi di spada, con repliche di armi originali e un abbigliamento medievale. È la scherma storica, che basa le sue tecniche schermistiche attraverso lo studio e l’interpretazione di trattati antichi.
«È fondamentalmente una disciplina di studio delle antiche tecniche di combattimento - ci spiega il 35enne barese Fabio Armenise, istruttore di scherma storica nell’associazione Compagnia d’arme Stratos -. Non è uno sport agonistico, non c’è un vincitore e l’avversario non è visto come tale ma come un compagno di allenamento».
D’altronde non ci può essere un vero e proprio “avversario”, visto che le armi sono vere e si rischierebbe di farsi molto male in caso di “duello”. E’ proprio questa la differenza più importante con la scherma sportiva, che utilizza spada, fioretto e sciabola, armi però con una lama molto più sottile e flessibile.
Nella scherma storica le spade hanno una forgiatura storica, l’impugnatura è lunga, hanno un pomolo (estremità dell’impugnatura), un’elsa (paramano) a croce e una lama più spessa. Si può “combattere” con uno scudo nell’altra mano oppure con una daga, una spada a lama corta. Ma ci sono anche spade più lunghe, fino a due metri, che si impugnano con due mani. Tra le armi di “riserva” ci sono anche lance, bastoni, asce e pugnali.
Chiaramente tutti i colpi sono simulati: con le armi non si colpisce il corpo dell’avversario. «Ci si allena soprattutto nel controllo dell’arma, perché altrimenti ci si può far male - sottolinea Fabio -. I ragazzi devono essere coscienti dei movimenti che fanno e devono stare attenti, perché se l’avversario non riesce a parare un colpo, bisogna fermarsi in tempo o si rischia di ferirlo».
Storie
Spade, elmi e scudi, θ la ''scherma storica'': «Ma si duella con armi vere»
Il duello è tra le spade, che alternano colpi e parate, con gli schermidori impegnati in coreografie. Quasi come un balletto, i duellanti dovranno muovere gambe, busto, testa e braccia seguendo delle azioni studiate in allenamento e poi riproposte in eventi rievocativi organizzati in tutta Italia. Caratteristico è l’abbigliamento indossato durante le rievocazioni storiche e le ricostruzioni di battaglie antiche. Si va dal farsetto imbottito (corpetto maschile con o senza maniche), alle muffole (guanti di pelle con un solo dito libero), da camicie e cappucci di maglia a calzoni lunghi fino ai piedi stretti ai fianchi e alle gambe. E poi elmi, cinture, scudi. (Vedi foto galleria)
La Stratos conta una quarantina di iscritti. L’associazione organizza dei corsi che attualmente vengono svolti nella palestra della scuola Falcone-Borsellino di Bari. Tutto è nato nel 1998 in occasione del 90esimo campionato assoluto di scherma che si svolse a Bari. A Fabio (che è uno schermidore) fu chiesto di mettere in scena uno spettacolo ispirandosi alla scherma medievale. Vista la bella riuscita fu così deciso di approfondire e mettere in pratica la scherma storica. E ora l’associazione collabora anche con l’Università degli studi di Bari, impartendo lezioni per l’insegnamento di Storia della Guerra presso la facoltà di Scienze politiche.
Qui il sito della Compagnia d’arme Stratos
Nel video un duello di scherma storica della Compagnia d’Arme Stratos tenutosi a Latina:
Umberto Proietti
Interessante ricostruzione. Bella scenografia... un sorriso ... Umbertino
vitomar
articolo fatto con i piedi per propagandare una truffa ...cialtronicus
