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Si scrive ''i sς d Bare'' o ''jμ sς de Bbΰre''? Alla scoperta del dialetto scritto
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Si scrive ''i sς d Bare'' o ''jμ sς de Bbΰre''? Alla scoperta del dialetto scritto

di  Venerdì 21 settembre 2012 2 min Letto 13.134 volte
BARI - Vi sarà certamente capitato almeno una volta di voler scrivere un'espressione in dialetto barese ma non di non saper minimamente come tradurre in scrittura quei suoni. Non c'è da preoccuparsi, perchè non sanno come farlo nemmeno i più esperti linguisti e "dialettologi". Il nostro vernacolo infatti non ha una sua tradizione letteraria: è una "lingua" parlata, più che scritta e gli autori che vi ci sono cimentati, hanno tradotto il barese "improvvisando".
 
Eppure una tradizione, seppure orale, esiste e Francesco Saverio Abbrescia, Gaetano Savelli, Giovanni Panza, Giuseppe De Benedictis, solo per citare i più illustri poeti e prosatori a partire da metà '800, la testimoniano.

Cultori e studiosi della della tradizione popolare barese da oltre 50 anni sapientemente raccolgono i loro testi e tentano di definirne grammatica, vocabolario e fonetica. Alcuni, come il già citato Panza, Lorenzo Gentile, Vito Maurogiovanni e Vittorio Polito, lo fanno senza pretendere di ridurre a un'unità artificiosa stili, convenzioni e convinzioni molto diverse.

Altri, più rigorosi, convinti dell'esistenza di un unico modo corretto di scrivere, si impegnano tenacemente a definire regole glottologiche definitive e normative a cui tutti si dovrebbero attenere. Del secondo gruppo fanno parte, ad esempio, i membri del "Seminario di studio ed approfondimento sul dialetto barese", guidati dal presidente Nicola Cutino.

Per esempio, se volessimo affermare da dove veniamo, scriveremmo "i sò d Bare", oppure "jì sò de Bbàre"? Dovremmo inserire la vocale muta "e"? Raddoppiare la "B" di Bari? Accentare le vocali toniche? O addirittura scrivere "Vare", pronuncia arcaica di Bari?

Impossibile trovare un consenso unanime. Possiamo solo rifarci a questa o a quella grammatica o all'uso seguito da un autore piuttosto che un altro. E non mancano autori moderni che addirittura scrivono "Bbaàre", con un affollamento di consonanti e vocali che confondono e rendono impossibile anche la lettura.

Nel frattempo il barese scritto resta una "lingua" personale. Proprio come "La ràsce che come la uè la fásce" (speriamo di averlo scritto se non giusto almeno bene).

Per seguire il dibattito sul dialetto barese in internet: http://comanacosaellalde.forumattivo.com/
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I commenti (2)
VITO
Sicuramente lo scritto "Jì sò de Bare" è di gran lunga migliore della doppia B a Bari, il quale storpia la parola.
Vito
Una piccola parentesi. Fino a quando a Bari ci sarà una ANARCHIA DIALETTALE e personaggi (senza fare nomi per non incappare in polemiche) che vogliono con forza imporre il proprio dialetto bello o brutto giusto o sbagliato, non sapremo mai quale sia il vero modo di scrivere. Facciamo solamente ridere i polli, come si suol dire, perchè la presunzione, l'arroganza, la superbia e la prepotenza di alcuni soggetti, non porteranno mai ad una conclusione. Peccato un tentativo ci fu nel 2008, tutto finito in una bolla d'aria...