BARI - «Quando alle 2 di notte un cliente mi ha chiamato dalla Polinesia per dirmi che nella sua stanza le lenzuola erano sporche, allora abbiamo cominciato davvero a farci delle domande sul nostro lavoro». Le parole di Gemma e Gianluca, titolari di un’agenzia di viaggio di Bari, svelano gli aspetti più “divertenti” di un mestiere, quello appunto dell’agente di viaggio, considerato dal cliente come la figura che “risolve tutti i problemi” che possono capitare prima, durante e magari anche dopo la vacanza.
«Ci vuole tanta pazienza con i clienti – affermano Gemma e Gianluca, titolari di un’agenzia di Bari -. Devi cercare comunque di capire le loro esigenze, di ascoltarli, di rassicurarli, mantenendo sempre il sorriso».
Ma quali sono le richieste più assurde che gli agenti di viaggio hanno dovuto ascoltare? «Beh, c’è gente chi ci ha chiesto se fosse possibile raggiungere la Nuova Zelanda in traghetto, andare in nave in Antartide o arrivare in autobus alle Canarie – risponde Francesco, proprietario di un’agenzia di Capurso -. E poi c’è chi vuole fare il giro del mondo con qualche centinaia di euro oppure chi ci chiede un volo per la Germania o la Spagna, come se in ogni Paese ci fosse solo una città e un aeroporto».
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L'agente di viaggio e le richieste dei clienti: «A Zanzibar la fanno la pasta?»
E una volta scelta la meta della vacanza, nascono nei clienti i tipici “dubbi esistenziali”. “Quando partiremo, tra due mesi, qual è la temperatura esatta che troveremo a Zanzibar?”, “Che cosa mangeremo lì? La fanno la pasta?”, “Durante le cene posso portare scarpe con tacchi, un vestitino elegante?”, “Non è che in quei giorni avrò le mestruazioni? Facciamo il conto insieme”.
«Poi ci sono gli sposi che litigano per decidere la meta del viaggio di nozze, con noi che dobbiamo fare da pacieri e da mediatori – continuano Gemma e Gianluca -. O la persona che viene in agenzia per prenotare una vacanza da fare con l’amante, si confessa con noi e ci chiede “massima discrezione” visto che siamo portatori di un grande segreto».
Del resto gli agenti si sono rassegnati al fatto che, qualsiasi cosa dovesse andare storta durante il viaggio, la colpa ricadrà comunque e sempre su di loro. «Abbiamo una grande responsabilità – sottolinea Gemma - lavoriamo per la felicità delle persone e quindi non possiamo sbagliare».
Sì, ma a Zanzibar la fanno o no la pasta?