BARI – C’è chi l’abitazione la occupa mentre il legittimo proprietario è fuori e chi invece decide di andare a vivere in casa altrui mentre il padrone si trova all’interno di essa. E’ ciò che è capitato a Marco, un 24enne di Bitonto che studia e vive a Bari in un appartamento di sua proprietà nel quartiere Carrassi.
E’ una giornata di metà aprile quando si presenta a casa di Marco un georgiano sui 20 anni che chiede di prendere in affitto una camera. Marco accetta, chiedendo 400 euro mensili (senza contratto). E così di comune accordo il georgiano va a vivere in quell’appartamento.
La prima settimana va tutto bene, «se non fosse – racconta Marco - che al georgiano faceva spesso visita la madre. La donna si giustificava dicendo che portava da mangiare e dava una mano al figlio con le pulizie». Una mattina però avviene qualcosa.
«Mi trovavo in cucina – dice il giovane - quando sento aprire la porta che ricordavo benissimo fosse chiusa a chiave. Entra in casa un uomo, anch’egli georgiano a sentire l’accento, assieme alla signora di cui sopra. Spaventato da questa visita indesiderata l’istinto mi porta prima a chiudermi in camera mia per poi lasciare in tutta fretta l’abitazione».
Storie
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Che cosa era avvenuto? Il buon georgiano in tutta tranquillità aveva fatto i duplicati del portone, chiavi dell’ascensore e della porta di casa così da introdurre gente in casa.
Una volta fuggito via, Marco torna a Bitonto dai genitori ai quali racconta l’accaduto. Torna quindi a Bari con suo padre e una volta arrivato trova una bella sorpresa. «Erano passate 3 o 4 ore al massimo e la serratura era stata cambiata – dice il ventenne -. Fu in quel momento che capimmo la gravità della situazione. Decidemmo così di tornare a Bitonto per andare a parlare con la polizia».
La storia si conclude con gli agenti di Bari che entrano nella casa occupata costringendo la “famiglia” georgiana ad abbandonarla. «Nessuno di loro aveva documenti, a parte la madre», afferma Marco, che poi conclude: «Quando sono tornato a Bari ho trovato la serratura della porta danneggiata, visto che era stata forzata dalla polizia per entrare. Almeno ora so come spendere quei 400 euro».
Siamo però sicuri che la prossima volta il giovane farà firmare un regolare contratto prima di mettersi gente in casa. D’altronde è così, attraverso una firma, che si tutelano i propri interessi, si evitano spiacevoli sorprese e si riescono anche a pagare le tasse.
