BARI –Ne avevamo parlato qualche tempo fa: nel barese c'è chi pratica lo "yoga della risata", una terapia di gruppo che si prefigge come scopo quello di suscitare una risata forzata, "spintanea", in chi decide di praticarlo, liberando endorfine che porterebbero a effetti benefici per il corpo e la mente. Abbiamo quindi approfittato di un seminario che si è svolto domenica scorsa a Bari per parlare con i partecipanti e filmarli mentre erano alle prese con risate a crepapelle (vedi video).
E’ domenica 2 febbraio, sono le 11, quando varchiamo la porta d’ingresso dell'Associazione culturale "Torre di Babele", in via Fornari. Di fronte ai nostri occhi appare un gruppo di 14 persone, senza scarpe, con mise sportiva, seduta su tappetini in neoprene disposti ai margini della sala. Tutti recitano in coro un'allegra cantilena: "molto bene, molto bene, molto bene..yeah!", accompagnando il ritmo con il battito delle mani. Eccoci alle prese con un assaggino dello yoga della risata.
Di lì a poco i partecipanti simuleranno la marcia dei pinguini, faranno finta di essere delle cozze e litigheranno per scherzo, il tutto seguendo un'unica regola: quella di ridere, senza smettere. Ogni esercizio ha inizio con una risata definita dall'insegnante Lucia Suriano "spintanea", forzata quindi, che però poi sfocia in un’altra spontanea, vera.
Storie
Lo yoga della risata, ridere a crepapelle ''spintaneamente'': video
A fine seminario abbiamo incontrato alcuni degli stanchi e soprattutto contenti, partecipanti.
«A inizio corso non conosci nessuno - afferma Livio - ma dopo una sola ora ti sembra di conoscere tutti da diverso tempo, perchè condividi divertimento e risate. Però attenzione, con questa disciplina ci si stanca molto. Ormai siamo così poco abituati a ridere che quando lo facciamo il fisico ne risente».
«Durante il corso il tempo si è annullato, mi sembrava di esser tornata ad esser una bambina – dichiara Caterina - . Un'esperienza bellissima, che mi ha fatto riscoprire la voglia di giocare. Ho capito che ho tanto bisogno di ridere, senza inibizione, cosa che nella quotidianità faccio ben poco».
E poi c’è il più “esperto” Gianfranco. «Più o meno è passato un anno da quando pratico questo tipo di yoga – dice - e adesso capita spesso di iniziare a ridere anche da solo. Con cinque, dieci minuti di risata al giorno, affronto meglio la mia vita».
Il video dello yoga della risata (di Carlo Gelardi):
