BARI – Il 6 dicembre hanno atteso in fila fino alle 2 di notte, fuori la libreria Feltrinelli di Bari, solo per stringergli la mano e farsi una foto con lui. Non parliamo di ragazzine invasate per boy band quali gli One Direction, ma di signore sulla cinquantina che adorano un cantante di 62 anni: Claudio Baglioni. Un fanatismo che supera l’età, il tempo che passa e rimane immutato.
In Puglia c’è un fan club che raccoglie tutti gli ammiratori sfegatati di Baglioni, si chiama “Noi sogni di poeti” ed è formato non solo da donne che seguono Claudio dagli anni 70, ma anche da uomini che hanno superato la “vergogna” di essersi appassionati a un cantante che affascina soprattuto il genere femminile.
Abbiamo incontrato alcuni membri del fan club, tra cui il coordinatore Graziano Secondo: ci hanno raccontato le pazzie fatte per “lui” (vedi foto galleria).
Graziano e la sua amica Antonella ricordano con entusiasmo cosa hanno ideato un giorno per riuscire a guardare da vicino il loro idolo. «Una volta Baglioni suonava a una convention della Natuzzi, a cui potevano accedere solo i dipendenti dell’azienda – raccontano -. Bene, noi per assistere al concerto ci siamo “imbucati” dalla porta di emergenza e ci siamo sostituiti ai camerieri portando piatti di parmigiano durante il buffet».
Antonella farebbe di tutto per Claudio, eppure non è mai riuscita a tramettere questa passione a sua figlia Enrica. «Io fan di Baglioni? Mai», esclama la 17enne, che forse è stufa dei continui sogni ad occhi aperti della mamma, che vorrebbe un giorno «cantare con lui».
Cosa che a Graziano invece è riuscita. «Eravamo al raduno Nazionale dei fan, nella villa comunale di Viterbo, il 12 settembre 2004 – ricorda -. Ad alcuni fan veniva data la possibilità di cantare con Baglioni ed io sono stato “raccomandato”: il mio gruppo ha chiesto alla compagna di Claudio, Rossella Barattolo, di scegliere me e così sono salito sul palco con lui. Ho vissuto un’emozione incredibile. Cos’altro potrei chiedere?».
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''Noi sogni di poeti'': incontro con i fan di Baglioni, una passione che supera l'etΰ
C’è anche però chi sfiora l’invadenza, come quei fan che ogni volta che il cantautore viene a Bari, si appostano fuori dal ristorante dove sta cenando o prenotano un tavolo in un locale vicino «solo per guardarlo». O anche chi ogni mese prende il treno per Roma e lo aspetta sotto casa, nella speranza «che esca prima o poi» e chi infine programma le vacanze in base ai suoi spostamenti, come Angela che ogni anno va in estate va a Lampedusa «dove Claudio ha una villa».
E poi c’è anche chi perde il lavoro per “colpa” sua. «Ero un ragazzino e facevo l’aiuto cuoco in un ristorantino – ci racconta Fabrizio, fan di origine siciliana -. Sentii alla radio che Baglioni dopo tantissimi anni sarebbe ritornato a Palermo, il 13 agosto del 1998. Il mio datore di lavoro mi promise di concedermi una giornata libera per il concerto a condizione che avessi lavorato un mese e mezzo ininterrottamente e io accettai. La mia eccitazione cresceva ogni giorno di più ma quando quel giorno arrivò, il capo mi disse: “C’è troppo lavoro qui oggi, se vai al concerto qui non ci metti più piede”. A nulla servirono le mie obiezioni – ricorda Fabrizio -, così passai tutta la giornata nell’indecisione tra andare a lavoro o far battere il mio cuore di gioia. Presi la decisione giusta: mi caricai lo zainetto sulle spalle, presi il mio biglietto e mi regalai una serata magica. Persi il posto, ma quel giorno mi ha insegnato che i momenti belli della vita sono veramente pochi e vale la pena di viverli fino in fondo».
Insomma, in tanti hanno fatto pazzie per i propri idoli quando erano giovani. Baglioni però continua a “tenere sulla corda” tante persone, che dopo anni continuano a seguire i suoi concerti, facendo di tutto per vivere un “momento speciale” con il loro cantante preferito. Un artista, Baglioni, che come dice Graziano «si è accorto che il tempo che ha trascorso è maggiore di quello che ha davanti». Come per i suoi fan.