Si rompe la vasca di un allevamento di pesce: tonnellate di spigole in mare

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Si rompe la vasca di un allevamento di pesce: tonnellate di spigole in mare
BARI - Non c’è scusa che tenga: anche il più sfortunato e incapace dei pescatori potrà avere in questi giorni la possibilità di portare a casa una bella preda. La vasca di un allevamento di pesce del litorale nord barese si è infatti rotta, provocando la fuga in mare di tonnellate di spigole. Il danneggiamento potrebbe essere stato provocato dalle recenti mareggiate o essere più semplicemente un “giochetto” messo in pratica da qualche allevatore senza scrupoli.

In ogni caso si tratta di una vera è propria manna dal cielo (o dal mare, sarebbe il caso dire) per tutti i pescatori di Bari e provincia, in barba a un Adriatico sempre più povero e popolato da un numero crescente di specie velenose e non commestibili. I pescatori, complice anche il rapido passaparola, si sono infatti precipitati in mare per approfittare del tanto inatteso quanto prelibato regalo di Natale.

«Da qualche giorno stiamo facendo veramente incetta di spigole - rivela Davide, appassionato di pesca sportiva - il vero boom si è avuto la settimana scorsa, quando si potevano prendere anche venti esemplari nel corso della stessa battuta. Una cosa del genere non si verificava da diversi anni».

E non ci sarebbero dubbi sul fatto che quelle prese siano pesci di allevamento. Stando alla sua testimonianza e a quella di altri pescatori sportivi, da Margherita di Savoia sino a Mola di Bari, le spigole pescate negli ultimi giorni presentano un aspetto del tutto simile a quelle di allevamento. Il loro colorito è grigio-bianco e il loro peso non supera mai il chilo, al contrario di quelle che vivono allo stato brado che si presentano di un colore più sul verdognolo e possono arrivare a pesare anche 7-8 chili (vedi galleria fotografica).

«Taglia e colore degli esemplari pescati parlano chiaro: si vede che provengono da un allevamento - conferma Adriano, pescatore sportivo -. Inoltre, non essendo abituate a trovarsi il cibo da sole, queste spigole abboccano al primo amo che trovano, mentre le loro “sorelle” di mare sono pesci molto più furbi e difficili da prendere».

Resta da capire se la rottura della vasca usata per l’acquacoltura sia avvenuta a causa di eventi naturali, oppure se qualche allevatore abbia di proposito danneggiato l’impianto per intascare i soldi dell’assicurazione o per sfuggire ai controlli che si intensificano proprio in occasione delle festività natalizie.

«L’ultimo episodio del genere si è verificato 4-5 anni fa - ricorda Davide -. Forse qualcuno ha preferito sacrificare qualche tonnellata di pesce, magari nutrito con mangime non proprio a norma, piuttosto che beccarsi una multa o subire qualche altro provvedimento più pesante».

Quale che sia la spiegazione, l’anomala abbondanza di spigole di questi ultimi giorni è comunque un dato di fatto e i pescatori baresi non possono che esserne contenti: quest’anno per loro Babbo Natale è arrivato con qualche giorno d’anticipo.

* con la collaborazione di Salvatore Schirone
 
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I commenti (6)
Gemik
Sarei davvero curioso di sapere quale sia l'allevamento che ha subito la rottura. � un articolo che non ha nessun fondameto analitico o scientifico ma puramente soggettivo. Le illazioni nei confronti di proprietari di azienda rasentano il paradosso. Dati "scientifici basati su colorazione ed il peso. Prego di porgere pi� attenzione in futuro.
SkrilleX
Dalle mie parti capita spesso con le orate
Cristiano
Quasi quasi faccio un salto a Bari
pino
certe pescate che ci siamo fatti... ;-)
Gennaro
Buon appetito....anche se le spigole "di cattura" sono tutt'un'altra cosa
Davide
dalle mie parti � successo con le orate!!!! hanno fatto mattanze!!!