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Cosa dice la legge in Italia sui semi di Marjiuana
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Cosa dice la legge in Italia sui semi di Marjiuana

di  Lunedì 26 luglio 2021 5 min Letto 956 volte
In Italia questi ultimi anni hanno visto il dibattito sulla legalizzazione della Marjiuana sempre presente sul tavolo politico nazionale.

Con non poche difficoltà, dal 2016 una nuova norma disciplina la produzione e la vendita della canapa sativa, anche detta cannabis light. Nonostante questo passo in avanti, la situazione legata alle leggi che disciplinano il settore della Marjiuana rimane assai  torbida e controversa.

Sono ancora molti i consumatori che non riescono a comprendere con chiarezza cosa si possa fare e cosa no per non incappare in guai con le autorità e rischiare addirittura il carcere.

In questo articolo si cercherà di rispondere a domande inerenti la tematica. In tanti si chiedono, se è legale comprare semi di Marjuana online, ad esempio tramite uno shop online come Sensoryseeds.

Semi di Marjiuana: Il quadro normativo vigente
Entrando nello specifico, per rispondere alla domanda: “È legale acquistare semi di cannabis in Italia?” è necessario avere chiaro il sistema di norme che disciplinano questo settore.

In Italia le norme relative al mercato ed il consumo della Marjiuana sono due:
 
  • DPR 309/1990: anche denominato “Testo Unico Stupefacenti”. Questa legge di trent'anni fa classifica la Marjiuana ei suoi derivati (foglie, fiori, resina ed olio) come appartenenti alla categorie delle sostanze stupefacenti e quindi illegali.
    Unica eccezione espressa nel Testo è quella riferita a: “la canapa coltivata esclusivamente per la produzione di fibre o per altri usi industriali consentiti dalla normativa dell’Unione europea”.
 
  • Legge 242/2016: ovvero la norma di “Disposizioni per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”. In sostanza, grazie a questa legge è possibile coltivare e commercializzare piante di canapa sativa, ovvero la cannabis light con un contenuto di THC inferiore ai limiti di legge (0,2%).

Il sistema normativo appena riassunto lascia molte ambiguità normative in tema di utilizzo della cannabis in Italia e molte forze politiche stanno cercando di intraprendere una strada per portare una soluzione a quello che è un vero e proprio vuoto normativo tutto italiano.

Si parla infatti del DDL cannabis legale, attualmente al vaglio in parlamento che comprende i temi di auto-produzione e depenalizzazione dell’uso personale. In primis questo disegno di legge punta a sottrarre alle mafie il mercato sommerso della Marjiuana e allo stesso tempo cerca di sottrarre moltissimi consumatori al rischio di gravi conseguenze penali anche per la coltivazione di una sola piantina sul balcone.

Semi di Marjiuana e la legge in Italia: Cosa dice?

Concentrandosi sul discorso relativo ai semi di cannabis, si può affermare senza ombra di dubbio che la loro vendita è totalmente legale. Sono molti infatti i negozi fisici e gli e-commerce online che offrono una vasta scelta di tipologie e genetiche.

Il punto da sciogliere però rimane quello relativo all’utilizzo che se ne fa: infatti è totalmente proibito coltivare i semi e si corrono rischi legali anche se i semi acquistati vengono utilizzati da terze parti per scopi non previsti dalla legge.

È quindi importante capire perchè si acquistano e quale uso è più sicuro farne. Sono moltissime le applicazioni dei semi di Marjiuana oggi:
 
  • Cosmetica: gli oli essenziali derivanti dai semi di cannabis sono largamente utilizzati nella produzione di creme ed unguenti dedicati alla cura della pelle, dei capelli e più in generale del corpo;
  • Animali: sono sempre di più i prodotti derivati dalla cannabis per curare patologie negli animali, dalla cura del pelo di cani e gatti, alla somministrazione di integratori per dolori articolari o problemi legati allo stress;
  • Gastronomia: in cucina, i semi di marjiuana trovano moltissime applicazioni. I loro nutrienti sono davvero ottimi per il nostro organismo e sempre più diete prevedono l’utilizzo di semi decorticati o di farine da essi derivate.

Come si legge in alcuni approfondimenti, l’utilizzo alternativo dei derivati della cannabis sembra essere destinato ad espandersi anche grazie alla sostenibilità ambientale, una tematica fondamentale per lo sviluppo di politiche future.
Auto coltivare Marjiuana in Italia è legale?
È quindi evidente che l’utilizzo principale dei semi di cannabis in italia sia tutto tranne che la coltivazione per uso ricreativo o terapeutico dei fiori prodotti dalla pianta.

Quindi seminarli e farne crescere delle piantine è ancora oggi illegale in Italia.

Sebbene la legge n.242/2016 consenta di coltivare piantine di cannabis light (CBD) è vietato consumare fiori, resine o oli in forma pura. Tutti i prodotti, anche contenenti solo CBD, che non appartengono a settori legati alla cosmesi al benessere o all’alimentazione, possono essere commercializzati esclusivamente a scopi collezionistici.

Sebbene può sembrare una questione culturale e politica, nel 2019 una prima sentenza della cassazione ha lanciato un segnale di evoluzione riguardante il tema dell’auto produzione a scopo personale.
La sentenza in questione (19 dicembre 2019) ha deliberato a favore della coltivazione e relativa produzione di piccole quantità di Marjiuana a scopo personale, non considerandolo di fatto un'attività illecita.

Queste sentenze hanno un compito importante nel diritto italiano, determinando le prospettive verso le quali la legge dovrebbe tendere e lasciando quindi intravvedere uno spiraglio di possibilità nel futuro prossimo, verso una depenalizzazione ed una liberalizzazione dell’utilizzo della cannabis.
Comprare i semi di marjiuana in totale sicurezza
Visti fin qui i principali cavilli legislativi inerenti ai semi di cannabis, è bene chiarire come effettuare gli acquisti in totale sicurezza, senza rischiare di incappare in questioni legali.

Utilizzare uno shop online (come quello di Sensoryseeds.it, uno dei più noti nel settore) è indubbiamente una buona prassi, sia in termini di convenienza che di sicurezza.

Infatti, affidarsi a negozi online certificati e ben strutturati consente di operare gli acquisti con la massima trasparenza, sapendo esattamente cosa si acquista e con quale provenienza.

Inoltre si può godere di un’elevata discrezione sia al momento dell’acquisto, grazie ai termini sulla privacy che tutelano i dati dell’acquirente, sia al momento della consegna, che avviene in modalità totalmente anonima.

Inoltre è possibile scegliere tra tantissime varietà di semi: da quelli normali a quelli autofiorenti e femminilizzati, semi di cannabis light, o quelli per uso alimentare.
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