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Il ciclismo in Puglia: 2.000 tesserati, 120 societΰ e «controlli a tappeto sul doping»
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Il ciclismo in Puglia: 2.000 tesserati, 120 societΰ e «controlli a tappeto sul doping»

di  Venerdì 1 febbraio 2013 2 min Letto 7.067 volte
BARI -«Il caso Armstrong è una mazzata, ma il movimento saprà rialzarsi». Ne è certo Pasquale De Palma (nella foto), nuovo presidente in Puglia della Federazione ciclistica italiana, che fa il punto sul mondo ciclismo, sia pugliese sia internazionale, scosso dalle clamorose ammissioni del corridore statunitense travolto dalla squalifica a vita per doping dopo aver conquistato la bellezza di sette Tour de France (ora revocati).

Il doping sarà sempre un passo avanti rispetto all'antidoping? «Questo non lo possiamo sapere con certezza – ammette Di Palma -. Ormai però si cerca di inculcare a chi sale sui pedali, sin da piccoli, l'idea che lo sport è innanzitutto salute. La mia speranza è che per vedere i risultati di questa politica basti solo aspettare qualche anno, il tempo che questi ragazzi crescano con i giusti valori».

Questo è l'approccio usato in Puglia, dove lavorano duemila tesserati e 120 società, la metà in provincia di Bari. «Curiamo soprattutto il settore giovanile, visto che quello amatoriale, pur senza limiti di età, è fine a se stesso. Abbiamo una buonissima categoria di giovanissimi, atleti tra i 7 e i 12 anni, mentre i più grandi sono in crescita grazie agli allenamenti svolti negli anni passati». E in preparazione c'è anche una squadra di elite under 23, anticamera del professionismo, grazie alla collaborazione tra la Britannico Grottaglie e il Bici club Ostuni.

A Bari le società affiliate alla Federazione sono tre, cioè il Team bike Calabrese, il Gruppo dilettantistico e la rappresentativa dei bersaglieri, ma ci sono realtà importanti anche a Modugno, Molfetta e Bisceglie. «Non siamo sulle Dolomiti - sottolinea il patron - ma i percorsi ondulati si trovano comunque su Gargano, Subappennino dauno e Murgia, con strappi brevi ma duri».

E per chi volesse far pedalare i propri figli?  «I costi, tra bici e divise, si aggirano attorni agli 800 euro. Sul doping garantiamo controlli a tappeto, probabilmente più rigorosi di altre discipline. E i genitori possono stare tranquilli: insegniamo prima le norme di sicurezza, poi ad andare veloce».

Se invece si vuole assistere dal vivo alle gare, senza andare sui passi delle Alpi, il calendario pugliese prevede quattro appuntamenti tradizionali: la coppa Maria della stella di Adelfia a maggio, la coppa San Sabino di Canosa, la coppa Messapica a Ceglie ad agosto e la targa Crocifisso di Polignano in autunno. Il clou: il 9 maggio, con la sesta tappa del Giro d'Italia che vestirà di rosa il litorale pugliese da Mola di Bari a Margherita di Savoia.
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