BARI - Sconfitta sì ma di quelle che non fanno male. Il Bari infatti perde contro il Verona, probabilmente la squadra più forte del campionato, ma non demerita: punita a 5 minuti dalla fine dopo aver dimostrato per tutta la partita personalità e compattezza nei reparti.
Colantuono è costretto a rinunciare fin dal primo minuto a Maniero (poi entrato nella ripresa a sostituire un opaco e inconcludente De Luca), giocando senza un centravanti vero. E la mancanza di peso in attacco si è avvertita: pur in presenza di un gioco offensivo più vivace e con maggiori verticalizzazioni, è mancata concretezza sotto porta. Purtroppo considerando anche l’assenza dell’altro n.9 in rosa (Monachello), afflitto da problemi fisici di lunga durata, i biancorossi si sono ritrovati a giocare, ancora una volta, senza punte di ruolo e così risulta difficile vincere.
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Bari, contro il Verona segnali di crescita: ma senza attaccanti non si vince
Peccato perché si è visto un buon Bari, che mostra segnali di crescita: con attaccanti in grado di ripiegare, centrocampisti che garantiscono un buon filtro e una difesa ordinata. Bisogna riconoscere a Colantuono il merito di avere, nei limiti del possibile, rivitalizzato la squadra in pochissimo tempo. Ora però tocca alla società dimostrare di voler fare sul serio: a gennaio come già detto la rosa andrà gioco forza rinforzata, andando a colmare i buchi (terzino sinistro, regista e centravanti) lasciati in eredità dalla mediocre campagna acquisti estiva.
