«La quarta partita della stagione, vinta dal Bari 2-1 contro il Cesena, si conclude con la prima affermazione casalinga in campionato, e finalmente con il primo gol su azione. Segnali evidenti di un lieve, ma apprezzabile miglioramento che lascia ben sperare sul prosieguo del campionato e che getta una luce positiva sulle dinamiche di un gioco che, tuttavia, presenta ancora diversi limiti e necessità di interventi e modifiche incisive in vista delle prossime gare.
Stellone schiera la stessa formazione di Vicenza, ad eccezione del rientrante De Luca al posto del gioiellino di casa Castrovilli, conferma Cassani come terzino sinistro e Furlan e Ivan sulle fasce. Contro un Cesena rimaneggiato, in gran parte depotenziato e, in alcuni tratti della partita, addirittura imbarazzante, i biancorossi nel primo tempo riescono a mantenere con una certa sicurezza il possesso di palla, e dimostrando una nuova e convincente capacità di alzare i ritmi di gara che non si era vista nelle prime apparizioni. Dinamiche positive queste che consentono a Maniero di siglare il primo gol su azione del campionato.
Il centravanti e capocannoniere dei galletti, fortemente voluto dalla vecchia gestione, si dimostra essere il vero trascinatore di un gruppo che nella gara di ieri ha rivelato altri giocatore in convincente evoluzione: Furlan e Ivan, archiviata la deludente prova di Vicenza, riescono a mostrare perlomeno maggiore personalità nel cercare l’uno contro uno e Fedele, altro elemento positivo della partita, si dimostra finalmente consapevole di essere “l’uomo del centrocampo”, quello che più di altri ha la capacità di ergersi a condottiero.
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La vittoria del Bari sul Cesena: «Squadra piω convincente ma ancora insicura e fragile»
Questi aspetti incoraggianti, emersi nel corso del primo tempo, non trovano tuttavia corrispondenza nella ripresa, in cui il Bari torna a mostrare le proprie ombre. Di fronte a un Cesena improvvisamente più intraprendente sul piano del palleggio, la squadra di casa arretra inevitabilmente, perdendo quella scintilla di iniziativa e di dominio del gioco che aveva mostrato nei primi 45 minuti della gara. Un calo complessivo che, tuttavia, andrebbe non tanto attribuito a un cedimento della condizione fisica, bensì a una generalizzata fragilità psicologica del gruppo.
Nel complesso quindi, è possibile apprezzare un generale miglioramento della squadra e una maggiore consapevolezza da parte dei giocatori, alcuni dei quali, in particolare Maniero, Furlan e Fedele, si rivelano sempre più i punti di riferimento e protagonisti. Restano tuttavia i limiti evidenziati nel secondo tempo e una certa insicurezza di fondo di una squadra che dovrebbe acquisire maggiore fiducia in se stessa, imparando a non farsi intimidire da improvvisi risvegli dell’avversario. Stellone quindi, in vista delle prossime partite, dovrà lavorare più che su gambe e polmoni, sulla testa dei propri giocatori»