Notizie
Benvenuto Presidente! Bisio mattatore in un film sul dissesto politico italiano
Notizie

Benvenuto Presidente! Bisio mattatore in un film sul dissesto politico italiano

di  Mercoledì 3 aprile 2013 2 min Letto 5.103 volte
BENVENUTO PRESIDENTE! Genere: Commedia. Regia: Riccardo Milani. Attori: Claudio Bisio, Kasia Smutniak, Omero Antonutti, Remo Girone, Giuseppe Fiorello, Cesare Bocci, Massimo Popolizio, Michele Alhaique, Franco Ravera, Gianni Cavina, Patrizio Rispo, Piera Degli Esposti, Gigio Morra, Federico Maria Galante, Lina Wertmüller, Pupi Avati, Gianni Rondolino, Steve Della Casa. Durata: 100 minuti.
 
Giuseppe "Peppino" Garibaldi (Claudio Bisio) vive in un paesino di montagna e passa tranquillamente le sue giornate lavorando da precario in biblioteca e andando a pesca di trote con i suoi amici. Un giorno, a causa di un clamoroso e grottesco malinteso tra i rappresentanti delle maggiori forze politiche (Giuseppe Fiorello, Cesare Bocci e Massimo Popolizio), viene eletto per errore presidente della Repubblica.

Strappato alla sua routine, Peppino viene trasportato a Roma dai tre politici, convinti che in cambio di un prestigioso posto di lavoro, di una barca di soldi o di una notte con una qualsiasi soubrette l’uomo possa facilmente rinunciare al ruolo per il quale appare evidentemente inadeguato. Ma l’omonimo dell’Eroe dei due mondi spiazza tutti e, in occasione del discorso di dimissioni, decide di "rinunciare alla rinuncia" e di restare al suo posto di massima carica dello Stato.

Tra mille gaffe e un’assoluta incapacità di rispettare qualunque protocollo il nuovo presidente comincerà così a mettere a repentaglio la credibilità sua e quella dell’intero Paese. Questo nonostante l’aiuto dell’affascinante e inflessibile vice segretario generale Janis Clementi (Kasia Smutniak), della quale Garibaldi inevitabilmente si innamorerà.

Il suo buonsenso, la sua incorruttibilità e alcuni gesti istintivi (come ospitare senzatetto al Quirinale, passare intere giornate in ospedale a giocare con i bambini malati o non firmare le leggi, perché non scritte in modo chiaro) lo porteranno, però, pian piano a una clamorosa popolarità.

Nonostante la trama appaia in alcuni punti forse un po’ troppo confusionaria, il ritorno al cinema di Riccardo Milani dopo le regie televisive degli ultimi anni centra l’obiettivo di strappare al pubblico più di una risata.

Merito della bravura di un Claudio Bisio sempre più in grado, con la sua comicità "fisica", di reggere da solo le fila delle pellicole che interpreta, ma anche di una sorprendente Kasia Smutniak. Divertimento garantito, quindi, ma anche qualche spunto di riflessione.

"Benvenuto Presidente!" fa capire innanzitutto come basti veramente poco (l'assoluta normalità e l'umanità di un uomo qualunque divenuto presidente per caso) per far breccia nel cuore di un'Italia ormai totalmente disillusa.

Ma lascia anche lo spettatore con un interrogativo, che probabilmente rende il film un po’ più profondo rispetto ad altre commedie sulla politica: è solo la "casta" la responsabile o siamo tutti un po' complici del dissesto del nostro Paese?
Condividi Facebook WhatsApp Telegram Copiato!
Scritto da