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L'insostenibile leggerezza di trovare la somiglianza al bambino appena nato
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L'insostenibile leggerezza di trovare la somiglianza al bambino appena nato

di  Mercoledì 15 giugno 2016 1 min Letto 12.789 volte
Provate a fare un bambino. Che sia bruno o biondo, maschio o femmina, grande o piccolo, ci sarà sempre un giudizio a cui il povero neonato non potrà scampare: la “somiglianza”. Statene certi: chiunque si dovesse avvicinare al vostro frugoletto appena nato sarà costretto, senza eccezioni, a emettere il verdetto: “A chi assomiglia?”

E qui non troverete il silenzio, l’indecisione (“non lo so”) o magari la par condicio (“assomiglia a tutti e due”), la persona che avrete di fronte dovrà dare per forza una risposta, dimostrando così di aver attentamente osservato il piccolo. E la sua sentenza sarà senza ombra di dubbio e il più possibile tranchant.

Fosse la cassiera del supermercato o la zia che non vedevate da trent’anni, vi scruterà, si farà seria, aggrotterà la fronte e poi, sorridendo al genitore prescelto, esclamerà:  “È tutta il padre” o “È tutto la madre”.

Infine con animo sollevato, la persona in questione se ne andrà e continuerà la sua vita, certa di aver adempiuto al suo dovere.
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I commenti (1)
Antonio Turco
Ma cosa vuol dire questo articolo? Ι stato scritto per affermare cosa? Mah ...