Nudo e crudo, semplice e forte, lo stile dalla Maraini affonda la sua penna in una realtà ormai scontata e spesso ignorata: quella silenziosa delle donne maltrattate, private del loro amore sacro, che genera vita e come tale dovrebbe essere inviolabile.
In “L'Amore rubato”, pubblicato in agosto, la scrittrice fotografa la realtà femminile senza fronzoli e inutili orpelli e fornisce al contempo una cronaca drammatica di violenze subite da un mondo inconsapevole, ignorante e cattivo quale è a volte quello maschile.
Leggendo gli otto racconti di “L'amore rubato”, si coglie la solitudine, la rassegnazione, la crudeltà e la violenza di questo “mondo nascosto”, che la scrittrice, da buona cronista, riporta.
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Letteratura, nelle pagine di Dacia Maraini l'''amore rubato'' alle donne
Non c'è speranza o possibilità di difendersi per le protagoniste del libro perchè sono donne che spesso si innamorano del loro carnefice, si fidano di lui e per questo vedono il loro amore “rubato”, donato incondizionatamente a chi non lo merita e “sottratto” a chi le avrebbe potute veramente amare e rispettare.
L'autrice ha vinto quest'anno il Premio Fondazione Campiello, riservato agli scrittori che con la loro produzione hanno segnato la cultura letteraria italiana.
