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Bari vecchia e le decine di chiese storiche chiuse al pubblico: un tesoro dimenticato
Inchiesta

Bari vecchia e le decine di chiese storiche chiuse al pubblico: un tesoro dimenticato

di  Mercoledì 3 ottobre 2012 2 min Letto 12.088 volte
BARI - E' Bari vecchia il cuore pulsante della città, con il suo centro storico, ricco di arte e di memoria. Uno scrigno le cui perle sono le ben 30 chiese disseminate nei vicoli e nelle piazze. Ma il turista che vi giunge si limita alla visita delle più note Basilica di San Nicola e Cattedrale, ignorando l'esistenza delle altre. Del resto come potrebbe? Sono sempre chiuse.

Perchè? La Curia preferisce impegnare le sue risorse economiche nel mantenimento delle parrocchie, che sono le chiese che possono contare sui "fedeli", che tra l'altro sostengono la chiesa stessa nelle sue spese ordinarie. Nelle chiese storiche non vengono celebrati battesimi, comunioni e matrimoni. Quindi è facile capire come la diocesi non ha interesse nell'investire in lavori di recupero e manutenzione o nel pagare sacrestani per la custodia e la vigilanza.

Si "salvano" solo quei monumenti affidati alle confraternite (le associazioni pubbliche di fedeli) che riescono a tenere aperti i templi in determinati orari per la celebrazione della messa e per la festa del santo a cui sono dedicate. Come avviene per la bella chiesa di san Michele, affidata alla omonima confraternita, aperta il sabato per la messa pomeridiana.

Se non si muove la Chiesa, inutile aspettarsi qualcosa da enti territoriali e soprintendenza ai beni culturali, alle prese con la solita mancanza di fondi e i con i tagli al bilancio. Comune, Provincia e Regione quest'anno si sono defilate anche dalla promozione di "notti sacre", la manifestazione organizzata dalla Curia, che per 12 giorni di settembre apre ai cittadini alcune chiese storiche, quali quelle di Santa Teresa, di Sant'Anna, di San Gaetano, del Gesù e del Carmine.

Restano invece sempre inaccessibili altri gioielli architettonici, intrisi di storia, come ad esempio la chiesa di San Francesco della Scarpa, consacrata da San Francesco in persona quando giunse a Bari di ritorno dalla Palestina nel 1220. O la chiesa di Santa Chiara, sede dell'Ordine Teutonico dove si venerava la sacra immagine della "Madonna degli Alemanni" e che ora conserva prestigiose tele di scuola napoletana e una prestigiosa pala del XVI secolo raffigurante san Francesco.

La speranza è che "notti sacre" sia solo la prima e non l'unica occasione per tenere accesso il desiderio di poterci riappropriare un giorno di questo inestimabile tesoro che conserva la città vecchia di Bari.

Una mappa interattiva delle chiese di Bari vecchia:

http://rilievo.stereofot.it/progettoArca/Europa/Italia/Puglia/provBa/Bari/quartieri/BariVecchia/arteSacra.html
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