BARI- Si chiama Manuela Mannarini (nella foto), ha soli 18 anni ed è una delle più apprezzate dj della Puglia, spesso protagonista delle serate baresi. In attesa che si realizzi il suo sogno («suonare a Berlino, la capitale della musica elettronica) abbiamo fatto due chiacchiere con lei.
Manuela, quando e come hai iniziato a coltivare questa tua passione?
Ho iniziato un anno fa quando, per il mio 17esimo compleanno mio padre mi regalò una consolle. Lui prima era un dj e il suo nome d’arte era “dj Manna”. All’inizio mi ha dato lui una mano, poi ovviamente ho continuato da sola guardando i movimenti dei dj nelle serate e affiancandoli in consolle. Non è stato facilissimo, ma con l’allenamento e cercando di capire i trucchi del mestiere sono riuscita a cavarmela.
Come viene vista una ragazza dietro una consolle?
Una ragazza ha una marcia in più rispetto ai ragazzi dj: è cosa risaputa. Il fascino, l'eleganza e il portamento di una donna rappresentano un’arma importante.
Raccontaci la tua prima esibizione.
La prima fu ad una festa privata di una mia cara amica. A fine serata ricevetti complimenti dalla maggior parte delle persone presenti e questo mi rese davvero felice. Da allora le emozioni sono cambiate, ho meno ansia. E a proposito di feste private posso dire con fierezza e senza peccare di presunzione, che vengo chiamata ormai a quasi tutti i compleanni di Lecce, la mia città natale.
Oltre a Lecce dove ti sei esibita?
In importanti discoteche e locali della Puglia: in provincia di Taranto, a Brindisi, a Bisceglie e a Giovinazzo.
Cosa ne pensi delle discoteche pugliesi?
La Puglia soprattutto l'estate è abbastanza attiva in questo settore ma dovrebbe sfruttare più le sue bellezze e valorizzarle d0inverno con festival e altro. Ma l'estate è davvero indimenticabile per chi è in cerca di divertimento, soprattutto in Salento.
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Manuela, 18 anni, dj: «Le donne hanno una marcia in piω dietro la consolle»
Che genere di musica suoni?
Suono deep house e techno, però non sempre queste vengono apprezzate, specialmente quando suono in feste private, perciò abbraccio anche il ramo della tech house che è più coinvolgente.
In Italia invece, qual la discoteca “must” per un dj?
Mi piacerebbe davvero tanto poter suonare un giorno al Cocoricò, a Riccione. Oppure al Timewarp a Milano, ma sono tutte mete abbastanza lontane dalla mia portata, almeno per il momento.
Il tuo dj preferito?
Inizialmente il mio idolo era Nina Kraviz, essendo anche lei una donna e una bravissima produttrice. Però ascoltando i suo dj set live non mi ha stupito più di tanto quindi per ora non inseguo nessuno.
Tu sembri essere molto modaiola. Quanto è importante il look dietro la consolle?
Avere un tuo look ti permette di esprimere al meglio il tuo essere: per un dj è come se fosse un'etichetta.
Cosa pensi dell'uso di droga spesso associato al mondo delle discoteche?
Credo che la droga ormai sia dietro ad ogni dj per moda o esigenze: a volte accade che per diventare qualcuno tu sia obbligato a farne uso. Io personalmente sono contraria perché unisce due mondi differenti che ormai vengono uniti per definizione. La droga rovina il mondo della musica.
Il complimento che non potrai mai scordare?
La frase che mi è rimasta impressa fu quella di un ragazzo che, il giorno della mia prima esibizione, mi disse " tu hai la stoffa, farai strada" . Spero di poter far avverare tutto questo e di poter dire grazie a tutte le persone che continuamente mi motivano ad andare avanti.
IVAN
Bah! Ho i miei dubbi sul fatto che le donne abbiano una marcia in più dietro la consolle. Diciamo che è possibile trovare una donna o un uomo con una marcia in più dietro la consolle rispetto ad altre donne e ad altri uomini e viceversa. Non esiste differenza di genere, ma differenza di anima e mente. Questo, almeno, è quello che penso io.
