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Mariano Rizzo: «Da Finoglio al "Guercio", i miei romanzi parlano dei personaggi del passato»
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Mariano Rizzo: «Da Finoglio al "Guercio", i miei romanzi parlano dei personaggi del passato»

di  Martedì 26 gennaio 2021 4 min Letto 4.698 volte
BARI«Nei miei romanzi riverso una grande passione: quella per la storia». Parole del  33enne Mariano Rizzo (nella foto), scrittore barese che nei suoi libri unisce la finzione narrativa agli studi bibliografici su personaggi e luoghi del passato. Abbiamo intervistato l’autore, approfittando dell’uscita della sua seconda opera: “Terra d’ombra”.
 
Quando nasce il tuo amore per la scrittura?

Ho sempre vissuto tra i libri e già da adolescente composi racconti brevi che furono pubblicati su diversi siti e in raccolte di brani letterari. Nel 2019 ho editato il mio primo vero lavoro: “Storie di tenebre nella storia di Puglia”, ispirato alle leggende più misteriose del folklore pugliese. Ho realizzato anche i testi di “Io sono Lucrezia”, spettacolo del gruppo musicale Dominae Esemble incentrato sulla vita di Lucrezia Borgia. E infine a dicembre sono andato in stampa con “Terra d’ombra” che ripercorre la vita di Paolo Finoglio, pittore di origini napoletane vissuto in Puglia nel XVII secolo.

La tua particolarità sta proprio in questo: scrivi di personaggi vissuti secoli fa, unendo finzione a ricostruzione storica.

Sono un appassionato di storia oltre a essere restauratore di volumi antichi, archivista e paleografo. E questo si riversa così nei romanzi che compongo: nei miei lavori conduco infatti studi bibliografici su personaggi e luoghi esistiti realmente.

A quali autori ti ispiri?

Sia Terra d'ombra che Storie di Tenebre nella storia di Puglia risentono molto della poetica di Nikos Katzantzakis, Alexandre Dumas e Victor Hugo.

Che cosa ti affascina di secoli come il 500 o il 600?

L'ambiguità. Si trattava di periodi con forti contraddizioni culturali e tensioni politiche che venivano raffigurate nei quadri di artisti Manieristi e Caravaggisti. Questi rappresentavano una forma d’arte apparentemente libera di esprimersi, ma che in realtà sottostava alle regole imposte dalla Chiesa. Le contraddizioni si riversavano anche nell’immagine della donna: da una parte era divinizzata attraverso i dipinti delle sante mistiche, dall’altra invece era perseguitata con la caccia alle streghe.

Parliamo di Terra d’Ombra.

In Terra d’ombra ho condotto un lavoro di ricostruzione della vita del pittore seicentesco Paolo Finoglio. Ho descritto così i suoi incontri con i grandi personaggi dell’epoca, gli amori proibiti e i luoghi in cui ha vissuto: Napoli, Lecce e infine Conversano in cui è stato pittore di corte. Raccontare la sua storia è stata prima di tutto una sfida con me stesso: mi sono letteralmente immerso nei manuali d’arte.

Perché il titolo “Terra d'ombra”?

La terra d’ombra è un pigmento che, mescolato con un altro colore, produce una tonalità più scura. È ciò che succede a Finoglio, il quale ripensa alla sua vita vedendola in una sfumatura più forte di quella che fosse nella realtà.

Oltre a Finoglio chi sono gli altri protagonisti?

Abbiamo i pittori Caravaggio, Artemisia Gentileschi e Battistello Caracciolo. Tuttavia il personaggio più appassionante è il Conte di Conversano Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona, soprannominato il Guercio di Puglia. La sua storia ci è stata tramandata come quella di un uomo totalmente negativo e violento che approfittava pure dello ius primae nocti. In verità si trattava di una personalità complessa, amante delle arti ma anche abile politico, che non esitava a usare mezzi illeciti pur di arrivare ai suoi obiettivi.

Artemisia Gentileschi conserva però un ruolo importante all’interno del romanzo…

Diciamo che una delle tematiche portanti dell’opera è la figura della donna che soccombe alla società. Artemisia è una pittrice che reclamava il diritto a essere pagata quanto o più di un uomo, cosa impensabile per quei tempi, ma tuttavia ancora in parte attuale a causa dei pregiudizi di genere.

A proposito di donne, nel libro Paolo va alla ricerca di una giovane “dai 1000 volti”: di chi si tratta?

Guardando i quadri di Finoglio ho notato che in tutti i suoi dipinti la donna raffigurata è sempre la stessa. La scintilla che ha fatto scoccare la voglia di scrivere questo romanzo è nata proprio dal mio desiderio di dare un nome e un volto a questa giovane. Alla fine però non sono riuscito a trovare informazioni sulla sua identità: ho così volutamente lasciato aperto questo interrogativo, trasformandolo in un gioco per incuriosire e creare un legame con i lettori.
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I commenti (1)
francesco quarto
E bravo a Mariano! proprio oggi ho comincato la lettura. l'avevo preso già prima di natale, ma avevo una scorta di letteratura da smaltire e poi volevo che mi mettese la canonica dedica e firma prima di aprire le prime pagine! la coincidenza è significativa per chi crede nel supernaturale. vorra dire che giocherò i numeri al lotto (quali numeri?) e se vinco ci facciamo una bella nottata in un pub noi, tu, colazzo, luigi e anche altri benvenuti (è invitata la gentile Grazia Striscuglio) ... pandemia permettendo! ciao e un grosso e affettuoso saluto anche da eugenia a proposito, le prime pagine mi hanno già catturato.