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Nemophonica: «Tutti vogliono le cover band, ma noi suoniamo il "nuovo"»
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Nemophonica: «Tutti vogliono le cover band, ma noi suoniamo il "nuovo"»

di  Venerdì 28 settembre 2012 2 min Letto 10.026 volte
BARI - Nemophonica (“suono di nessuno”) è il nome di una rock band di Bitonto attiva dal 2005. Raffaele alla voce, Matteo e Stefano alla chitarra, Giuseppe al basso, Emanuele alla batteria e Vito alla tastiera, entreranno in studio per registrare il loro primo album tra pochi giorni.

Perché “suono di nessuno”?

Cerchiamo di creare suoni nuovi e atmosfere musicali finora mai sentite in Italia: le nuove proposte musicali sembrano tutte uguali. Il nostro obiettivo è invece distaccarci dalla “solita musica” e provare a creare di nuovo. In questo ci puo' aiutare il fatto di provenire ognuno da esperienze differenti: i nostri gusti musicali spaziano dai Nirvana a Marilyn Manson e il tastierista ha addirittura studiato musica al conservatorio.

In cosa consiste il "nuovo"?

In Italia ha sempre "funzionato" solo la musica leggera. Il problema è che non c'è stato un ricambio generazionale. I grandi del passato non hanno trovato degni eredi e al pubblico ormai vengono offerti solo gli artisti che provengono dai talent show. Noi vogliamo superare questo schema.

Suonando rock, ma che tipo di rock?

Non crediamo di appartenere ad uno specifico sottogenere rock: ascoltando le nostre canzoni si possono percepire delle caratteristiche provenienti da vari stili musicali, proprio grazie alla nostra diversità.
 
Siete in tanti, è facile mettervi d'accordo quando componete?

Discutiamo praticamente su tutto e a quanto pare il sound che ne viene fuori piace. A breve registreremo il nostro primo album, autofinanziato. Siamo completamente indipendenti e possiamo esprimere la nostra personalità al meglio.

Da cosa traete l’ispirazione per i vostri testi?

I testi delle nostre canzoni sono frutto di esperienze, emozioni, ricordi, argomenti che attirano la nostra attenzione (come la guerra nella canzone “Sorella Guerra”). Pensiamo che descrivere attraverso la musica ciò che più ci rimane impresso sia un modo per far identificare il pubblico con i nostri brani, magari arrivando a far provare loro le stesse emozioni che ci hanno spinto a scrivere quei testi. Per noi è molto importante essere diretti per far immedesimare chi ci ascolta.

A Bari è facile proporsi?

No, da noi c’è paura di scommettere sui giovani. I proprietari dei locali serali preferiscono investire sulle cover band, proporre brani già conosciuti che a detta loro sarebbero di impatto più immediato. L’originalità non viene premiata. Una volta ci è stato detto che non potevamo suonare in un certo locale perché proveniamo dalla provincia e non viviamo in città. "Se non ci portate gente, non vi facciamo suonare". Ecco perché in futuro stiamo pensando di spostarci nel nord Italia.

Uno dei brani registrati dai Nemophonica nel 2009: "Sorella guerra":
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