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Il duo comico "Herpes": «Non serve essere volgari per far ridere»
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Il duo comico "Herpes": «Non serve essere volgari per far ridere»

di  Giovedì 12 dicembre 2013 2 min Letto 12.477 volte
BARI – Si chiamano “Herpes” e si stanno facendo strada «sgomitando un po’, a volte con qualche scazzotata», nel mondo del cabaret locale e nazionale. Abbiamo incontrato questo duo comico, composto da Daniele Condotta (Dany) e Massimo Mondanese (Max), di 27 e 28 anni, entrambi nati e cresciuti a Bari.

Ragazzi come è nato “Herpes”?

Grazie a un’illuminazione. Un giorno, in vacanza, mi son alzato e ho detto a Massimo: «Facciamo cabaret?». Lui: «Ma sei impazzito, vuoi far ridere i polli». E io gli ho risposto: «Anche». Dopo pochi giorni siamo partiti per questa avventura: Era il 2010 quando siamo saliti sul palco senza alcun copione, improvvisando.

Quali tematiche trattate nei vostri spettacoli?

Utilizziamo argomenti di tutti i giorni, in cui la gente riesce a rivedersi, esasperando il grottesco che è in ciascuno di noi. E teniamo particolarmente che nei nostri testi non ci siano “oscenità”. Non serve essere volgari per far ridere.

A quali artisti vi ispirate?

Chiaramente a nessuno, ma senza dubbio Fabio de Luigi, Brignano, Siani, Lillo e Greg, Ficarra e Picone sono i nostri idoli.

Il vostro obiettivo?

Far divertire chi viene ad assistere ai nostri spettacoli, regalando loro la cosa più bella che esista al mondo: il sorriso.

Progetti?

Da gennaio partirà il tour del nostro nuovo spettacolo e andrà in onda su una rete televisiva locale. Inoltre stiamo frequentando Lab Zelig.

Quindi vi vedremo anche su Canale 5?

No! Lab Zelig non è Zelig. E' un laboratorio di cabaret, anche se capitanato e coordinato da un autore di Zelig.

Come funziona?

Ogni settimana ogni comico porta in scena uno sketch nuovo, scritto magari anche il giorno stesso e lo prova davanti a un pubblico-tester, per capire se può funzionare o meno. Ma da qui a Zelig c'è un abisso. Comunque è una bella avventura perchè con il passare dei giorni noi artisti stiamo diventando una squadra e ci stiamo divertendo un mondo.

Il vostro sogno nel cassetto?

Ne abbiamo tanti. L'unico problema è che il cassetto l'abbiamo comprato da Ikea e non sappiamo come montarlo.

Un video degli “Herpes”:
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